{"id":981,"date":"2012-02-29T13:56:06","date_gmt":"2012-02-29T13:56:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/?p=981"},"modified":"2021-10-22T08:06:25","modified_gmt":"2021-10-22T08:06:25","slug":"amianto-il-caso-dimenticato-della-cooperativa-vapordotti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/2012\/02\/29\/amianto-il-caso-dimenticato-della-cooperativa-vapordotti-2\/","title":{"rendered":"Amianto, il caso dimenticato della cooperativa Vapordotti"},"content":{"rendered":"<h1><a title=\"Amianto, il caso dimenticato della Cooperativa Vapordotti\" href=\"http:\/\/frontierenews.it\/2012\/02\/amianto-il-caso-dimenticato-della-cooperativa-vapordotti\/\" rel=\"bookmark\">Amianto, il caso dimenticato della Cooperativa Vapordotti<\/a><\/h1>\n<p><a title=\"Visualizza tutti gli articoli in Reportage\" href=\"http:\/\/frontierenews.it\/category\/1_reportage\/\" rel=\"category tag\">Reportage<\/a> | 24 febbraio 2012 pubblicato su <a href=\"http:\/\/www.frontierenews.it\">www.frontierenews.it<\/a><\/p>\n<div>\n<div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"attachment_17441\"><\/div>\n<\/div>\n<p><em><strong><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/amianto-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-983\" title=\"amianto 1\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/amianto-11-300x142.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"142\" \/><\/a><\/strong><\/em><br \/>\nLo scenario \u00e8 suggestivo: Larderello, le centrali Enel geotermiche sparse tra l\u2019Alta Val di Cecina e le Colline Metallifere, a cavallo delle province di Pisa, Grosseto e Siena. Il paesaggio attraversato da decine di km di tubi sospesi in aria, i soffioni di vapore con il caratteristico odore di uova marce, piccoli paesi la cui economia ruota intorno a questa energia alternativa che pone la Toscana all\u2019avanguardia. Ma il rovescio della medaglia si chiama <strong>amianto<\/strong>. Se ne parla poco, si minimizza, per alcuni \u00e8 una storia vecchia. Per altri una ferita aperta e una ballata che sta facendo il giro d\u2019Italia.<br \/>\n\u201cIl mio cruccio pi\u00f9 grande \u00e8 di non esser riuscito ad impedire nei tempi appropriati la dispersione dell\u2019amianto nelle zone industriali della geotermia. Ho cercato disperatamente di denunciare, coinvolgere istituzioni, sensibilizzare le aziende, ma una cappa di piombo psicologico, forgiato da interessi, incompetenze, avidit\u00e0 e irresponsabilit\u00e0, hanno reso in parte vano l\u2019impegno delle persone pi\u00f9 tempestive nel comprendere la pericolosit\u00e0 dell\u2019amianto.\u201d<br \/>\nMarco Chiavistrelli non le manda a dire, non l\u2019ha mai fatto. Ex combattivo operaio Enel dell\u2019Alta Val di Cecina, cantautore, animatore del comitato amianto e geotermia, con una patologia professionale di asbesto in forma lieve. Marco \u00e8 un fiume in piena, parla con calma per\u00f2, citando decine di episodi che lo hanno visto coinvolto: le denunce alle ASL, l\u2019amianto che fasciava i tubi che affiora un po\u2019 ovunque, i boschi irrimediabilmente inquinati, il suo non voltar la testa, le minacce ricevute pi\u00f9 o meno velatamente.<br \/>\n\u201cNel 1988 un corso aziendale Enel ci disse della nocivit\u00e0 mortale di questo materiale salvo poi far poco o niente fino al 2000 e passa.\u00a0Cosa accadde nel mezzo? Che furono disperse tonnellate di fibre in giro sia nei lavori di manutenzione che di ristrutturazione che di sterro che di innovazione.\u00a0<strong>Chi ha pagato per questo? Nessuno<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_17442\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/amianto-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-984\" title=\"amianto 2\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/amianto-2.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/div>\n<p>Cosa dice la sentenza Eternit di questi giorni? Parla di fatti e responsabilit\u00e0 analoghi, quasi paralleli a quelli della geotermia toscana. Disastro ambientale e inquinamento con dolo. <em>Esposizione dei lavoratori ai rischi dell\u2019amianto con possibilit\u00e0 di morte o malattia.<\/em> Come chiamare altrimenti, nelle nostre zone, il rivoltamento di decine di siti gi\u00e0 segnalati e monitorati in controlli e mappature aziendali, e poi allegramente devastati da ruspe, attivit\u00e0 nuove, manutenzioni diverse e rinnovamenti di impianto? Molte di queste irresponsabili azioni sono proseguite almeno fino al 2006 e passa! Come chiamare l\u2019inadempienza ad appicare leggi normative e sistemi di prevenzione e protezione? Anche dopo il 2000? E dopo ancora? Si continuava a lavorare con amianto e senza protezioni e in zone esposte e soprattutto in ambienti rivoltati dalle operazioni assurde poco l\u00ec vicino, di cui dicevo prima. Cosa facevano lo Stato, la Regione o il Comune al contempo? Poco o niente, giungevano tardi e male e sempre dopo.<br \/>\nNon hanno prevenuto un sito, non hanno fatto un intervento che non fosse stimolato da un comitato!\u00a0Volevano denunce scritte di poveri lavoratori impauriti quando sarebbero dovuti intervenire d\u2019ufficio, come per uno stupro, un omicidio eclatante.\u00a0Tutto questo ha prodotto un bacino di morti, malati e soprattutto di esposti al rischio nei tempi anche futuri assolutamente e stoltamente evitabile.<br \/>\nChi ha pensato alle nuove generazioni se si mandavano a sterpare dove si sapeva c\u2019era amianto e abitazioni vicine? Chi cercheranno i giovani di allora quando (speriamo di no!) si ammaleranno? L\u2019idea che carriera e imbecillit\u00e0 vanno di pari passo ha prevalso sulla gente per bene e le speranze ignare dei cittadini. Non si \u00e8 pensato nemmeno ai figli, alle mogli, ai fratelli, agli amici, ai concittadini. Nemmeno e soprattutto ai nipoti.<\/p>\n<div id=\"attachment_17444\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/amianto-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-985\" title=\"amianto 3\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/amianto-3.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><\/div>\n<p>Chi nega tutto ci\u00f2, adducendo spese, impegni, conferenze e piani di bonifica successivi, \u00e8 in malafede, perch\u00e9 finge di non sapere che il disastro ambientale \u00e8 avvenuto nel trentennio precedente il 2007, e molto proprio nell\u2019ultimo periodo quando si decise di bonificare in aria (le tubazioni) \u201cdimenticando\u201d l\u2019amianto a terra gi\u00e0 conosciuto e monitorato\u201d.<br \/>\nAlla fine per\u00f2 l\u2019impegno di Marco qualche risultato l\u2019ha sortito: nasce il comitato amianto e geotermia e Franco Berti, un vecchio operaio della cooperativa Vapordotti (che svolgeva il lavoro pi\u00f9 infame, quello di stuccare con amianto le giunture dei tubi gi\u00e0 fasciati di questo materiale), racconta la storia di venti operai, diciotto dei quali morti lentamente di asbesto, di mesotelioma pleurico.<br \/>\nMarco mette in musica il suo sdegno: crea una canzone, scritta da operai per operai: \u201cLa Cooperativa Vapordotti\u201d. La ballata segue e precede dibattiti, cortei, incontri al ministero, vaga come un fantasma dalle colline toscane per tutta l\u2019Italia, arriva su Youtube. La Cooperativa Vapordotti, la ballata dei dimenticati, una canzone da combattimento.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/youtu.be\/wGZVoxF4yYY\">http:\/\/youtu.be\/wGZVoxF4yYY<\/a>\u00a0videointervista e ballata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amianto, il caso dimenticato della Cooperativa Vapordotti Reportage | 24 febbraio 2012 pubblicato su www.frontierenews.it Lo scenario \u00e8 suggestivo: Larderello, le centrali Enel geotermiche sparse tra l\u2019Alta Val di Cecina e le Colline Metallifere, a cavallo delle province di Pisa, Grosseto e Siena. 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