{"id":918,"date":"2011-12-07T14:03:37","date_gmt":"2011-12-07T14:03:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/?p=918"},"modified":"2021-10-22T08:03:14","modified_gmt":"2021-10-22T08:03:14","slug":"barcelona-al-tempo-della-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/2011\/12\/07\/barcelona-al-tempo-della-crisi\/","title":{"rendered":"Barcelona al tempo della crisi"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>testo e foto di Stefano ed Emiliano Pacini<\/strong><\/em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/barcelona-071ip-e1323205895457.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-924\" title=\"barcelona-071ip-e1323205895457\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/barcelona-071ip-e1323205895457-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/barcelona-071ip-e1323205895457-300x200.jpg 300w, https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/barcelona-071ip-e1323205895457.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Saranno passati trent\u2019anni da quando Manu Chao scrisse una canzone che diceva che a Barcellona c\u2019erano pi\u00f9 indiani che in Arizona.<br \/>\n\u201cIndios de Barcelona\u201d parlava del \u201cBarrio Chino\u201d e di Sant Pau, zone a forte immigrazione da sempre, un ammasso di vie e viuzze a ridosso delle vecchie darsene di Drassanes e che oggi fanno parte del pi\u00f9 ampio barrio del Raval, dove il 60% dei residenti \u00e8 straniero.<br \/>\nDa sempre quest\u2019angolo di citt\u00e0 ne ha viste letteralmente di tutti i colori, vuoi per quelli dei suoi abitanti o vuoi per quelli dei suoi governanti: inverni grigio dittatura e primavere rosso sangue.<br \/>\nLa crisi si sente e si vede molto bene se si sa guardare al di l\u00e0 del carrozzone plastificato imbandito di turisti che sono le ramblas in ogni epoca dell\u2019anno.<br \/>\nIn 3 anni i cartelli di affittasi e vendesi sono spuntati come funghi un po\u2019 ovunque e anche i \u201ccompro oro\u201d hanno serrato le fila e spadroneggiano in tutta la citt\u00e0.<br \/>\nAl lato di questi spazi vuoti e svuotati di significato all\u2019interno delle viscere della citt\u00e0, nuovi mostri preistorici di cemento e vetro si alzano giorno dopo giorno per render lode al progresso e far udire il loro muto ruggito accanto ai mostri sacri creati da Gaud\u00ec in altri secoli.<br \/>\nLa nuova Filmoteca cittadina del Raval sembra un ernorme scatolone di cemento armato con tante finestre-occhi multicolori; ancora non \u00e8 ultimata, fondi permettendo dovrebbe essere inaugurata nel 2012.<br \/>\nFa parte dell\u2019ennesimo tentativo del comune di \u201criqualificare\u201d il quartiere: il nuovo spazio per i cinefili catalani si alza circondato su tre lati da una delle piazze della prostituzione barcellonese pi\u00f9 tradizionale.<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/barcelona-609ip-e1323207129802.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-920\" title=\"barcelona-609ip-e1323207129802\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/barcelona-609ip-e1323207129802-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/barcelona-609ip-e1323207129802-300x200.jpg 300w, https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/barcelona-609ip-e1323207129802.jpg 479w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nIl Bar Marseille si alza dirimpetto alla non ultimata Filmoteca, sar\u00e0 una questione di 15 metri non di pi\u00f9; il vecchio e fascinoso bar dove Hemingway passava il tempo a bere assenzio e dove ancora l\u2019assenzio scorre a fiumi nelle gole dei turisti lonely planet rappresenta emblematicamente quella parte della citt\u00e0 che vive o malvive a secondo dei traffici leciti o meno ai quali si dedica per campare.<br \/>\nLe prostitute mettono in scena il loro triste show di carne in scatola disponibile per il primo che passa e paga.\u00a0I baristi faticano per star dietro alla voglia di alcol e euforia dei loro clienti quando la serata \u00e8 buona e tirano a campare quando le cose vanno pi\u00f9 a rilento; i ladruncoli cercano sempre di beccare qualche sprovveduto all\u2019incrocio di Sant Pau e si muovono sempre, nervosi e attenti all\u2019arrivo di eventuali sbirri.<br \/>\nIl tutto coabita con un turbinio di kebabbari, parrucchieri per uomo a 5 euro, alimentari etnici, bar e negozi strapieni di telefonini che si affacciano da ogni parte e un flusso costante e incessabile di turisti che dalla rambla inforcano una delle strade laterali opposte al Gotico.<br \/>\nL\u2019equilibrio di questa citt\u00e0, in bilico tra una crescita costante nel turismo e una recessione spietata che sta travolgendo il sociale \u00e8 ben esplicata dal confronto forzato di queste due realt\u00e0 che vivono insieme ma a velocit\u00e0 diverse.<br \/>\nDa una parte si \u00e8 deciso di vincere la sfida della crisi investendo tutto sul turismo e modernizzando sempre di pi\u00f9 le offerte dell\u2019industria del divertimentificio: Barcelona \u00e8 all\u2019avanguardia, in Europa e nel Mondo, in tutto quello che la ricettivit\u00e0 turistica e derivati suppongono.<br \/>\nQuesto processo irreversibile di trasformazione da citt\u00e0 post-industriale a citt\u00e0-vetrina \u00e8 cominciato con le Olimpiadi del \u201992 e prosegue a vele pi\u00f9 o meno gonfie da allora.<br \/>\nMa questa accellerazione turistica non ha fatto i conti con i tessuti sociali tradizionali della citt\u00e0, stravolgendo i quartieri del centro e creando conflitti quotidiani e a cui nessuno, seriamente, vuol mettere mano.<br \/>\nI residenti contro i turisti dei residence non autorizzati, le prostitute e gli spacciatori; i commercianti extracomunitari contro i ladruncoli di quartiere; gli okupas contro i palazzi sfitti e il problema della casa; la polizia contro tutti e gli spazzini con gli idranti contro gli ubriachi del sabato sera.<br \/>\nCerto, la Catalunya non \u00e8 l\u2019Italia e il deserto italiano degli aiuti sociali non \u00e8 nemmeno lontanamente paragonabile alla situazione catalana ma tutto punta verso un ribasso degli aiuti statali e regionali ai poveri, ai giovani e ai disoccupati.<\/p>\n<div>Nelle ultime settimane si sono moltiplicate le occupazioni di stabili sfitti e una cacerolada di indignados ha salutato in plaza Catalunya i risultati elettorali che hanno visto pi\u00f9 la disfatta dei socialisti che la vittoria dei popolari.<\/p>\n<div>Se i poveri sono sempre pi\u00f9 poveri e si trovano a contatto sempre pi\u00f9 stretto con chi invece ostenta e spende, le conseguenze possono essere esplosive.<br \/>\nStaremo a vedere, ma \u201c Barcelona Barrilonia\u201d promette come sempre battaglia.<br \/>\nPubblicato su Frontierenews.it\u00a0 7 dicembre 2011<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>testo e foto di Stefano ed Emiliano Pacini Saranno passati trent\u2019anni da quando Manu Chao scrisse una canzone che diceva che a Barcellona c\u2019erano pi\u00f9 indiani che in Arizona. \u201cIndios de Barcelona\u201d parlava del \u201cBarrio Chino\u201d e di Sant Pau, zone a forte immigrazione da sempre, un ammasso di vie e viuzze a ridosso delle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":919,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-918","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scritti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=918"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/918\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2844,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/918\/revisions\/2844"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/media\/919"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}