{"id":651,"date":"2008-07-16T11:14:16","date_gmt":"2008-07-16T11:14:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/?p=651"},"modified":"2021-10-22T08:07:28","modified_gmt":"2021-10-22T08:07:28","slug":"vittorio-porretta-il-mir-sada-mostar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/2008\/07\/16\/vittorio-porretta-il-mir-sada-mostar\/","title":{"rendered":"Vittorio Porretta, il Mir Sada, Mostar"},"content":{"rendered":"<div><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/mostar001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-657\" title=\"mostar001\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/mostar001-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>VITTORIO<\/div>\n<div>E&#8217; niente, \u00e8 come noi.<\/div>\n<div>Perch\u00e8 in realt\u00e0 noi non siamo niente,nessuno.<\/div>\n<div>Siamo un gruppo di amici che fanno colazione alle sei di mattina in un vecchio e fumoso bar, di un paesino sperduto dal nome impronunciabile, in una terra straniera appestata da venti di guerra.<\/div>\n<div>E&#8217; sufficiente che la fotografia di noi vada in mano ad un estraneo perch\u00e8 cambino le proporzioni.Bastava che ci posizionassimo mezzo metro pi\u00f9 in alto di quanto fossimo e chiunque poteva confermarlo: nonostante tutta la grandezza che io sentivo,noi non eravamo niente.<\/div>\n<div>Il nostro amore per la Bosnia ,al tempo, non pu\u00f2 ammettere uno sguardo estraneo,disincantato.Si avvilirebbe e morirebbe se solo accettasse questo.<\/div>\n<div>E&#8217; accaduto. Forse.<\/div>\n<div>Ma senza dubbio un amore del genere \u00e8 un grande fatto leggendario,e ogni leggenda,grande o piccola che sia,\u00e8 di per s\u00e8 sproporzionata se non la si vive con lo sguardo incantato.<\/div>\n<div>Quando ci penso\u00a0 ho ancora quello sguardo,lo stesso di quella mattina,di molte altre mattine ,pomeriggi,sere: incanto di te, Vittorio, della Bosnia,della vita che si andava sciogliendo da ogni nostro gesto,da quel niente che poteva sembrare all&#8217;occhio delle proporzioni,una vastit\u00e0 incolmabile.<\/div>\n<div>Non sto raccontando una storia leggendaria,la sto vivendo tale e quale la vivevo al tempo in cui si svolsero realmente i fatti.Mi chiedo se questo \u00e8 bene,e mi chiedo per cosa valga la pena vivere una vita se non per la leggenda che contiene in s\u00e8. E tu Vito ne hai colto la grandezza.<\/div>\n<div>&#8220;Come sono piccoli gli uomini&#8221; si diceva spesso&#8230;..e questa piccolezza \u00e8 la loro grandezza, la tua.<\/div>\n<div>Abbiamo discusso di mille cose,ma non di questo,di chi sei stato tu,Vittorio.<\/div>\n<div>Ho paura di quello che avresti potuto dirmi,di come lo diresti dell&#8217;espressione del tuo viso,del movimento delle tue mani mentre cerchi di dirmi qualcosa prendendoti il tempo per dirmela in modo giusto,con un occhio alla strada e uno a me,sorridevi, e questo bastava.<\/div>\n<div>Dove siamo arrivati amico mio&#8230;<\/div>\n<div>Quanta strada anche oggi,il destino ci ha riunito oggi,per poi risepararci alla fine della strada.<\/div>\n<div>Siamo arrivati in Bosnia per caso,per un tuo sogno un progetto,per la tua forza di volont\u00e0.<\/div>\n<div>Tutto il tempo trascorso insieme, rubandolo alla routine delle nostre vite,\u00e8 rimasto in me lasciando un dolce riverbero.<\/div>\n<div>Possedevi per natura un ottimismo e una forza che ti permettevano di non mostrare agli altri i tuoi momenti di debolezza interiore,andando avanti per la tua strada senza paura.<\/div>\n<div>Ma io i tuoi occhi lucidi me li ricordo,me li ricordo bene, mentre guidavi e dicevi quello che non eri riuscito a fare per quella gente.\u00a0Pensavi,lo chiamavi il resoconto, esame di coscenza del viaggio.<\/div>\n<div>Trattenevi le lacrime, ti tremava la voce.<\/div>\n<div>Grazie per aver condiviso con me le tue fragilit\u00e0,che a guardar bene a volte erano simili alle mie.<\/div>\n<div>Molti viaggi, molta strada alle spalle,e molta ad attenderci nel futuro,una parte l&#8217;abbiamo percorsa insieme, con tanti amici,pochi quelli veri, che hanno saputo capire le tue ragioni,i tuoi istinti,i tuoi silenzi.<\/div>\n<div>Qualcosa \u00e8 andato storto,sono cambiate le proporzioni,alcuni amici sono diventati estranei, hanno strappato la fotografia, tu eri al centro dello strappo.Un gruppo,due anime.Te ne sei andato piano piano,senza far rumore,lo sapevi fin dal principio.<\/div>\n<div>Avevi insistito perch\u00e8 io imparassi il tuo ruolo, perch\u00e8 hai scelto me?<\/div>\n<div>Mi hai affidato ci\u00f2 che avevi iniziato,un tuo sogno, per qualche anno sono andata avanti,ma poi ho dovuto abbandonare\u00a0il fardello affidatomi,ero sola, per un p\u00f2 ci sono stati\u00a0altri ma uno alla volta hanno lasciato il gruppo. Non avevano pi\u00f9 nulla in comune con le nuove idee di politica degli aiuti, avevo paura di morirne schiacciata,propio come te.<\/div>\n<div>La leggenda a poco a poco sbiadiva.<\/div>\n<div>Conservo ancora la fotografia.La cosa buffa \u00e8 che per met\u00e0 \u00e8 sbiadita,per met\u00e0 \u00e8 viva.La parte sbiadita \u00e8 quella della carovana che ha scelto una strada diversa dalla nostra, quella faticosa ricca di sapere e conoscenza,che costa in tempo e denaro.Hanno scelto l&#8217;autostrada, dritta e senza curve.<\/div>\n<div>Ora qualcun&#8217;altro ha scelto per noi, per te.<\/div>\n<div>Abbiamo percorso tanta strada. L&#8217;ultimo pezzo insieme \u00e8 stato il pi\u00f9 duro,il pi\u00f9 doloroso,ti sei fermato a riposare,io sto ancora camminando con te nel cuore.<\/div>\n<div>Buon viaggio Vittorio, buon cammino ovunque tu vada,forse un giorno potremo incontrarci di nuovo lungo la strada.<\/div>\n<div>Tu hai vissuto in pieno la tua vita, non saremo mai famosi per questo, nessuno ci costruir\u00e0 statue,ci dar\u00e0 medaglie,ci far\u00e0 un film,abbiamo solo fatto quello che ci dettavano cuore e coscienza.<br \/>\nNon eri, non siamo, stinchi di santo,\u00a0 ma quello che abbiamo avuto nessuno potr\u00e0 togliercelo mai.<\/div>\n<div>Ti voglio bene<\/div>\n<div>Romana<\/div>\n<div>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/div>\n<div>Vittorio cos\u00ec diverso da noi, s&#8217; incantava a guardarci, disordinati, senza lista &#8220;clienti&#8221;, vestiti estivi di novembre e con un furgone scassato prestato dai frati di Piombino (che qui tutti ci dicevano bravi, ma poi se non fosse stato per i compagni frati si andava a piedi..)E noi ci incantavamo a guardare Vittorio,cos\u00ec perfetto e organizzato nell&#8217;impresa da essere un capo naturale, ed allo stesso tempo cos\u00ec incasinato, vitalistico,affettuoso,scherzoso. Dal primo momento che lo incontrammo per caso a Mostar fummo subito sulla stessa lunghezza d&#8217;onda, subito fratelli, anche se\u00a0avevamo 35 anni &#8230;.Ecco, questa \u00e8 stata una delle cose pi\u00f9 belle che ci potesse accadere: fare un tratto di strada assieme a Vittorio, a Romana e a tutti gli altri. E se c&#8217;\u00e8 un rimpianto vero \u00e8 il fatto di non poter essergli stati accanto quando ci ha fatto quell&#8217;ultimo scherzo, e se ne \u00e8 andato.<\/div>\n<div>Per\u00f2 noi non ti dimentichiamo Vittorio e ti portiamo sempre con noi, nel nostro cuore e un poco nelle nostre sempre sgangherate imprese, che ti farebbero sorridere e incantare, oggi come allora.<\/div>\n<div>Ciao.<\/div>\n<div>Stefano<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante la guerra di Bosnia un gruppo di amici bergamaschi mise su un gruppo di solidariet\u00e0 con le genti di Mostar martoriate dalla guerra. A loro ci unimmo dall&#8217;alta maremma con il nostro furgone e la nostra voglia di non girare la testa dall&#8217;altra parte. L&#8217;animatore di questo gruppo, il Mir Sada, fu per anni Vittorio Porretta, una delle persone pi\u00f9 generose che abbiamo incontrato nella nostra vita.<br \/>\nVittorio se ne \u00e8 andato anni fa, giovane, presto, troppo presto. Lasciando in tutti noi, al di qua ed al di l\u00e0 di quel ponte di Mostar nel frattempo ricostruito, un gran vuoto. Il tempo passa, ma come uno scalatore che si allontani dalla montagna, ci permette di vedere Vittorio in tutta la sua grandezza. Una lettera in cui lo salutavamo \u00e8 stata sepolta nel giardino della casetta che ci vide insieme per tante volte a Mostar. Adesso pubblichiamo questo ricordo della sua e nostra amica Romana del Mir Sada.<br \/>\nCiao Vittorio, sei sempre con noi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":657,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scritti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=651"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2858,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/651\/revisions\/2858"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/media\/657"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}