{"id":3710,"date":"2023-05-16T16:39:03","date_gmt":"2023-05-16T16:39:03","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/?p=3710"},"modified":"2023-05-16T16:45:46","modified_gmt":"2023-05-16T16:45:46","slug":"recensione-di-gordiano-lupi-leggeretutti-eu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/2023\/05\/16\/recensione-di-gordiano-lupi-leggeretutti-eu\/","title":{"rendered":"Recensione di Gordiano Lupi  leggeretutti.eu"},"content":{"rendered":"<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">&#8221; Stefano Pacini \u00e8 un fotografo giramondo che abbiamo conosciuto per alcuni splendidi scatti cubani, senza dimenticare le opere fotografiche legate alla Maremma, i volumi Noi sogniamo il mondo (Effigi) e Figli dei fiori e figli del vento (Bam). Massetano del 1956, fotografo freelance e reporter, tiene corsi di fotografia, vive la sua campagna senese, collabora con periodici culturali e politici, per alcuni anni molto attivo con Maremma Libertaria. Questa volta scrive un romanzo appassionato sulla terra che ama, dove \u00e8 nato e vive da sempre, intriso di pagine sentimentali e nostalgiche legate al tema del tempo perduto di proustiana memoria. Pacini racconta la storia della sua famiglia, i piccoli eventi quotidiani si uniscono ai grandi eventi internazionali \u2013 tra fascismo, guerra e ricostruzione \u2013 e vedono un ragazzo alle prese con un mondo da cambiare. Pacini non pu\u00f2 fare a meno di raccontare la sua educazione sociale e politica nella sua terra di Maremma, sinonimo di lotta per la libert\u00e0, che adesso pare cos\u00ec cambiata \u2013 lasciatemelo dire! -, spesso lasciata in mano ad amministrazioni di destra di stampo qualunquista. Il lettore trover\u00e0 nel libro i sogni del 1968 e la fine della civilt\u00e0 contadina, subito dopo quel periodo storico che ha visto tante famiglie emigrare dalle campagne per trovare lavoro nella grande industria, magari a Piombino, nelle Acciaierie. Paco, il protagonista, passa da una lotta all\u2019altra, prova ogni tipo di esperienza, lo vediamo sfilare da studente di sinistra in Italia, ma lo ritroviamo a Lisbona per la rivoluzione dei garofani e a Londra per le contestazioni a base di musica punk. Il finale della storia vede Paco di nuovo a Siena, intento a gestire un ritrovo di studenti e di ragazzi abbastanza disorientati, convinto che ci sia sempre qualcosa per cui sia giusto lottare. Malamente \u00e8 scritto molto bene, pubblicato in un\u2019edizione spartana con copertina su carta leggera, in bianco e nero, con una bella foto in copertina di quattro ragazzi seduti sulla spiaggia, nei primi anni Settanta. Una storia familiare che va a collegarsi con gli eventi della grande storia, sentimentale e nostalgica, mai sentimentalistica e fine a se stessa. L\u2019autore non \u00e8 certo il tipo da piangersi addosso, non evoca una mitica et\u00e0 dell\u2019oro che non \u00e8 mai esistita. Solo lottare conta, non l\u2019aver lottato, si potrebbe dire, parafrasando uno scrittore parecchio pi\u00f9 bravo di noi. Leggete questa Educazione Maremmana, che \u00e8 l\u2019educazione di tutti noi, adesso un po\u2019 in l\u00e0 con gli anni, che questo mondo non l\u2019abbiamo saputo cambiare, ma ci abbiamo provato&#8221;.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a\">\n<div dir=\"auto\">Stefano Erasmo Pacini<\/div>\n<div dir=\"auto\">Malamente \u2013 Una educazione maremmana<\/div>\n<div dir=\"auto\">Effigi \u2013 Euro 18 \u2013 Pag. 300<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8221; Stefano Pacini \u00e8 un fotografo giramondo che abbiamo conosciuto per alcuni splendidi scatti cubani, senza dimenticare le opere fotografiche legate alla Maremma, i volumi Noi sogniamo il mondo (Effigi) e Figli dei fiori e figli del vento (Bam). 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