{"id":3695,"date":"2023-01-30T17:30:04","date_gmt":"2023-01-30T17:30:04","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/?p=3695"},"modified":"2023-05-04T15:04:07","modified_gmt":"2023-05-04T15:04:07","slug":"malamente-una-recensione-da-barcellona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/2023\/01\/30\/malamente-una-recensione-da-barcellona\/","title":{"rendered":"Malamente, una recensione da Barcellona"},"content":{"rendered":"<div dir=\"auto\">&#8221; L&#8217; altro giorno un astrofisico mi ha spiegato che il presente per i nostri occhi non esiste: ogni volta che osserviamo una persona, un oggetto, la pagina di un libro, osserviamo il riflesso della luce che raggiunge le nostre cornee alcuni nanosecondi dopo aver colpito l&#8217;oggetto del nostro scrutare. E&#8217; per questo forse, e non solo perch\u00e8 chi l&#8217;ha scritto fa il fotografo, che ha ancora pi\u00f9 senso immaginarsi &#8220;Malamente, una educazione maremmana&#8221; come una grande sequenza di fotografie tricentenarie. Affonda le radici nelle vite iniziate nell&#8217;ottocento e arriva fino ai giorni nostri lanciando ipotesi, dubbi e speranze su tutti i futuri possibili per coloro che leggono e che dovranno continuare quelle storie. C&#8217;\u00e8 una costante nel libro, ed \u00e8 quella dell&#8217;impossibilit\u00e0 di capire davvero l&#8217;epoca in cui viviamo, di comprenderla del tutto se non dopo che questa \u00e8 passata. E occhio, perch\u00e8 anche per fare questo lavoro a posteriori bisogna volerlo, bisogna impegnarsi. Sarebbe molto pi\u00f9 facile e comune fare come fanno un po&#8217; tutti, abbandonarsi a qualche buon ricordo nostalgico di tanto in tanto, sui bei tempi che furono, e continuare a mettere la testa sotto la sabbia in un eterno presente che capire non sai e in cui ti illudi che l&#8217;ultima volta non arrivi mai. Invece no; &#8220;Malamente&#8221; racconta una storia di una famiglia e del suo narratore ma in fondo racconta la storia di un paese e di tanti piccoli paesi, di grandi e piccoli avvenimenti che entrano in una spirale di tempo che si attorciglia sempre di pi\u00f9 ed accelera, accelera e sembra non voler fermarsi mai, proprio come l&#8217;universo in espansione che continua ad espandersi sempre pi\u00f9 rapidamente. Sono arrivato alla soglia dei 40, ma non mi ci \u00e8 voluto il raggiungimento di queste colonne d&#8217;Ercole per portare avanti l&#8217;esercizio di famiglia del fermarsi ad osservare l&#8217;oggi e lo ieri e a riflettere in senso ampio su come le cose siano cambiate, su come passino le epoche e su come uno ieri che sembrava immutabile e risultato di un processo costante e irrefrenabile si sia trasformato in un oggi spezzettato, in schegge impazzite ed iperrapide, iperveloci ed iperspietate&#8230;ma forse questo \u00e8 solo il sogno di chi ha perso la giovent\u00f9 e non capisce pi\u00f9 il mondo in cui si ritrova? Chiss\u00e0. Personalmente mi sono sempre sentito un satellite, del mio paesino, della provincia sempre uguale, perfino della terra. Ci si sente soli, a volte, ad essere un satellite; ma si ha anche il privilegio di avere tanto tempo per osservare e provare a capire, o ad illudersi di capire. &#8220;Malamente&#8221; contiene tutto questo e non solo; \u00e8 un satellite e una canzone allegra; un&#8217;amore spezzato e un abbraccio infinito; c&#8217;\u00e8 anche tanta allegria, illusione e speranza, tanta voglia di stare bene insieme e nonostante tutto. Forse l&#8217;insegnamento pi\u00f9 prezioso che ci d\u00e0 \u00e8 proprio quello di ricordarci che i &#8220;tempi duri&#8221; sono quelli che ci toccano, sia quale sia la generazione in cui ci \u00e8 toccato vivere. MA questo non vuol dire che non si possa vivere allegri che il nostro piangere fa male al re, fa male al prete e al cardinale. Quindi, bisogna leggerlo e bisogna vivere. Il passato \u00e8 ancora qui e le stelle che osserviamo ce lo insegnano. Lo stesso vale per le persone e i luoghi e le idee, i sentimenti&#8230;Se potessimo allontanarci dalla terra alla velocit\u00e0 della luce fotografando, anno luce dopo anno luce, cominceremmo a vedere le foto di quello che pensavamo non esistesse pi\u00f9 e che invece \u00e8 ancora l\u00ec. E che torner\u00e0 ad esserci, perch\u00e8 la vita e la lettura sono un circolo eterno che sempre ritorna con parole nuove.&#8221;<\/div>\n<div dir=\"auto\">( <a class=\"x1i10hfl xjbqb8w x6umtig x1b1mbwd xaqea5y xav7gou x9f619 x1ypdohk xt0psk2 xe8uvvx xdj266r x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r xexx8yu x4uap5 x18d9i69 xkhd6sd x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz xt0b8zv x1qq9wsj xo1l8bm\" tabindex=\"0\" role=\"link\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/stainerstain24?__cft__[0]=AZX-DcSZbKTEEsIW7mw4QNkVJKaqPryxmzwaMTBS8rbz6hERPH9SnrFeRGBIYupMvygZVdjEAIotuBn99qQj7JxLGcITT5pLAPp2-5c7LP3lDn23o_HJpxqVxVaQU0x3b_7TbOTQ_CgKbu8mgjyJa0kvq-W3UHm1mYXeuk-KlwCsfQ&amp;__tn__=-]K-R\"><span class=\"xt0psk2\">Stainer Stain<\/span><\/a> )<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8221; L&#8217; altro giorno un astrofisico mi ha spiegato che il presente per i nostri occhi non esiste: ogni volta che osserviamo una persona, un oggetto, la pagina di un libro, osserviamo il riflesso della luce che raggiunge le nostre cornee alcuni nanosecondi dopo aver colpito l&#8217;oggetto del nostro scrutare. 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