{"id":2752,"date":"2017-12-18T16:29:19","date_gmt":"2017-12-18T16:29:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/?p=2752"},"modified":"2021-10-23T19:26:18","modified_gmt":"2021-10-23T19:26:18","slug":"maremma-libertaria-n-24","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/2017\/12\/18\/maremma-libertaria-n-24\/","title":{"rendered":"Maremma Libertaria n 24"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/images1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2701\" title=\"images\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/images1-300x42.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"42\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/mas1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"mas1\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/mas1-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><\/p>\n<h3><strong>Nulla \u00e8 accaduto, niente di nuovo sul fronte occidentale<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Questo numero di Maremma Libertaria \u00e8 particolarmente straniante. I lettori pi\u00f9 attenti che riescono a seguirci nel nostro molto irregolare riemergere dal fiume carsico della normalizzazione, asfaltamento di quello che una volta era la possibilit\u00e0 di avere una vita diversa, si renderanno conto di avere dei deja vu scorrendo gli articoli. Non datevi pena, alcuni di questi sono la copia esatta di quelli usciti nel dicembre 2016. Non \u00e8 una svista<\/strong> e neppure pigrizia da copia e incolla: \u00e8 voler ribadire che dietro l&#8217;apparente tumulto inondazione quotidiana di notizie, avvenimenti, c&#8217;\u00e8 il nulla cosmico, il silenzio dei movimenti reali, l&#8217;incedere di fascismi vecchi e nuovi, la nauseante ripetizione di teatrini politici pre elettorali farseschi, prima ancora che inutili. Tutta cambia e muta, ma non la sostanza e la determinazione ferrea di un potere criminale che sta avvelenando letteralmente la Terra, la nostra vita, la speranza di un futuro possibile per larga parte dell&#8217;umanit\u00e0. Ci siamo anche noi su quei barconi, in quei campi di concentramento, in quelle aste di schiavismo aperto, alla luce del sole. Dove tramonta il rispetto umano, la solidariet\u00e0, la possibilit\u00e0 di avere una vita degna e in pace, si scava la fossa che ci ricoprir\u00e0 nonostante la volenterosa foga di carnefici nel caso peggiore o di struzzi in quello migliore, comunque acquiescenti pedine in una scacchiera disposta dai &#8220;grandi G qualcosa &#8221; maschere variabili di una finanza di rapina, di un capitalismo feroce, di logiche imperiali e coloniali che si alimentano di guerre, devastazioni, umiliazioni. Ma ricordando Durruti, non temiamo le rovine, siamo abituati a ricostruire, perch\u00e8 portiamo un mondo nuovo nei nostri cuori, un mondo che cresce anche in questo preciso istante. Per rimanere umani, per rimanere liberi.<strong> (Erasmo )<\/strong><\/p>\n<h3><strong>12 dicembre<\/strong><br \/>\n<strong>La strage che cambi\u00f2 le nostre vite, rubandoci il futuro<\/strong><\/h3>\n<p>Continua a leggere\u00a0<a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/2015\/12\/15\/un-granello-di-sabbia4\/\">http:\/\/www.carmillaonline.com\/2015\/12\/15\/un-granello-di-sabbia4\/<\/a><br \/>\ne questo\u00a0<a href=\"http:\/\/ilmanifesto.info\/storia\/pietro-valpreda-e-la-cronaca-vera\/\">http:\/\/ilmanifesto.info\/storia\/pietro-valpreda-e-la-cronaca-vera\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/pi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"pi\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/pi.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a><br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>1969-2016 lo Stato \u00e8 sempre quello, cambiano i suonatori ma non la musica. Il tempo \u00e8 galantuomo, anzi \u00e8 gentile, Gentiloni persino. Che all\u2019epoca scapp\u00f2 di casa ( e che casa e che famiglia cattolica) per unirsi al Movimento studentesco della Statale di Milano.<\/strong> Partecipava ai cortei contro la strage di stato,l\u2019assassinio di Pinelli e la carcerazione di Valpreda, fuggiva davanti alle cariche della polizia e il grandinar di lacrimogeni che nel primo anniversario della strage uccisero uno studente lavoratore, Saverio Saltarelli. Dai katanga stalinisti a primo ministro il passaggio \u00e8 stato lungo e soft, ma la sostanza non cambia: buon sangue non mente, roba che mangia torna a casa. Se stamani apro i giornali mi sembra che ben poco sia cambiato nei meccanismi del potere statale. La minaccia pi\u00f9 seria pare sia portata da un giocoliere francese anarchico.Nel 1969 la belva umana era invece un depravato ballerino anarchico. Giustizia non fu fatta, e se chiedi ai ragazzi di oggi ti diranno che Piazza Fontana \u00e8 una strage delle BR se va bene, se gli dice qualcosa. Pinelli, s\u00ec, ci sono ancora delle persone che si ostinano a ricordarlo, specie a Milano e Carrara. Calabresi suona a molti, il padre ha in corso una causa di beatificazione, il figlio \u00e8 diventato direttore di \u201cRepubblica\u201d. Per il resto in questo Paese \u00e8 arrivata la modernit\u00e0, la postmodernit\u00e0, l\u2019epoca digitale, tanti bei gadget elettronici e possiamo anche fare dei bei flash mob,ma, come diceva mio padre, \u201cla democrazia \u00e8 bella, puoi anche protestare, ma loro continuano a fare come gli pare e te a patire\u201d. Io quel 12 dicembre avevo 13 anni, non dimenticher\u00f2 mai l\u2019atmosfera improvvisamente cupa di quei giorni, la stagione del cambiamento, il dilagare dei giovani in mezzo mondo, ebbero una battuta d\u2019arresto decisiva in Italia, fu l\u2019inizio del furto del mio-nostro futuro, la speranza che questo potesse essere un Paese normale, libero dalle mafie, dai fascismi, dal bigottismo, tramont\u00f2 anche se l\u00ec per l\u00ec non ce ne rendemmo bene conto.\u00a0<strong>E\u2019 per questo che sono contro ogni memoria condivisa, contro ogni melassa della riconciliazione, dell\u2019oblio e del perdono. (Erasmo)<\/strong><br \/>\n<strong>Quella sera a Milano era caldo\u2026..<\/strong><br \/>\n<strong>Bruno Vespa <\/strong>( s\u00ec, era gi\u00e0 al tg 1 ) quella sera annunci\u00f2 che Valpreda era uno dei colpevoli. E tutta la stampa, tutta, spos\u00f2 entusiasta le veline della questura,\u00a0<strong>le veline del \u201d vecchio\u201d questore Guida, gi\u00e0 direttore fascista del carcere di Ventotene, e del \u201cmoderno\u201d commissario Calabresi, <\/strong>che si spacciava \u201camico\u201d di Pinelli, che lo convoc\u00f2 in questura vivo, e, dopo tre giorni di fermo illegale, lo fece uscire morto. Alla vedova di Pinelli, avvisata della morte dai giornalisti,che gli telefon\u00f2 per sapere come mai non si fosse dato neppure pena di avvisarla,<strong>Calabresi rispose \u201csa, signora, avevo molto da fare\u201d. A leggere oggi i libri di Camilla Cederna, ti arrabbi ancora pi\u00f9 di allora. Perch\u00e8 capisci che il meccanismo, la stampa, il potere e i suoi servi, sono rimasti uguali. Perch\u00e8 Pinelli non ha avuto nessuna giustizia.<\/strong> Perch\u00e8 la Cederna non ha avuto nessuna via intitolata a Milano,n\u00e8 la borghesia, n\u00e8 altri ne parlano, perch\u00e8 lei, borghese, non ebbe paura di cercare la verit\u00e0. A margine invece, noto l\u2019avanzare della causa di beatificazione del commissario Calabresi, e la carriera di suo figlio, \u00a0direttore di \u201cRepubblica\u201d. Auguri.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/15391060_1253759268043565_7400652267687482603_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"15391060_1253759268043565_7400652267687482603_n\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/15391060_1253759268043565_7400652267687482603_n-227x300.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Recentemente due amici maremmani,<strong> Claudio Giannini e Umberto Lenzi<\/strong> ci hanno lasciato, e il dolore non si spiega, si patisce.<br \/>\n\u201dBisogna ascoltare le voci che sembrano inutili, bisogna che nei cervelli occupati dalle lunghe tubature delle fogne, dai muri delle scuole, dall\u2019asfalto e dalle pratiche assistenziali, entri il ronzio degli insetti. Bisogna riempire gli orecchi, gli occhi di tutti noi di cose che all\u2019inizio siano un grande sogno. Qualcuno deve gridare che costruiremo le piramidi, non importa se poi non le costruiremo. Bisogna alimentare il desiderio. Dobbiamo tirare l\u2019anima da tutte le parti, come se fosse un lenzuolo dilatabile all\u2019infinito. Se volete che il mondo vada avanti, dobbiamo tenerci per mano, ci dobbiamo mescolare i cos\u00ec detti sani e ai cos\u00ec detti malati. Ehi voi sani, che cosa significa la vostra salute, tutti gli occhi dell\u2019umanit\u00e0 stanno guardando il burrone dove tutti stiamo precipitando. La libert\u00e0 non ci serve, se voi non avete il coraggio di guardarci in faccia, di mangiare con noi. Sono proprio i cos\u00ec detti sani, che hanno portato il mondo sull\u2019orlo della catastrofe.\u201d<br \/>\n( Nostalghia, di Andrei Tarkovskij)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/cla2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2755\" title=\"cla\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/cla2-194x300.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Umberto Lenzi, il maestro, il maremmano irriducibile, il compagno anarchico di Massa Marittima, Roma e Barcellona, ci ha lasciato&#8230;qui uno degli ultimi articoli che ne raccontavano la vita di frontiera&#8230;<\/strong><\/p>\n<h3><a title=\"Permanent Link to Maremma a mano armata. Un ritratto di Umberto Lenzi\" href=\"http:\/\/www.lavoroculturale.org\/ritratto-di-umberto-lenzi\/\" rel=\"bookmark\">Maremma a mano armata. Un ritratto di Umberto Lenzi<\/a><\/h3>\n<p>Di\u00a0<a title=\"Articoli scritti da: Alberto Prunetti\" href=\"http:\/\/www.lavoroculturale.org\/author\/alberto-prunetti\/\" rel=\"author\">Alberto Prunetti<\/a><\/p>\n<div><strong>Umberto Lenzi: maremmano, re dei b-movie, a fianco di Luciano Bianciardi e Carlo Cassola durante le proteste scatenate dalla strage della miniera di Ribolla.<\/strong><\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/http:\/\/www.lavoroculturale.org\/ritratto-di-umberto-lenzi\/\">http:\/\/www.lavoroculturale.org\/ritratto-di-umberto-lenzi\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/IMG_1476-c.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2758\" title=\"img_1476-c\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/IMG_1476-c-273x300.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\n(febbraio 2017, Umberto dona il suo immenso archivio della guerra civile di Spagna alla biblioteca comunale di Follonica, era contento di avercela fatta, dopo anni di trattative infruttuose con Massa Marittima. Non aveva mai fatto mancare il suo incoraggiamento e collaborazione a Maremma Libertaria ed al mio progetto fotografico &#8220;Noi sogniamo il mondo&#8221;.\u00a0 Non ti dimenticheremo Umberto. )<\/p>\n<p>Non abbiamo n\u00e9 passato n\u00e9 un futuro. La storia ci uccide. ( Roma, universit\u00e0, 1977 )<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/ta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2757\" title=\"ta\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/ta-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" \/><\/a><\/p>\n<div id=\"js_2kf\"><strong>Memoria storica: il campo di concentramento di Roccatederighi<\/strong><br \/>\n&#8220;Il 26 novembre 1943, con una scrittura privata e per un affitto di 5.000 lire mensili il vescovo di Grosseto Paolo Galeazzi, \u201cin prova di speciale omaggio verso il nuovo governo\u201c, <strong>concedeva il Seminario vescovile di Roccatederighi al maresciallo di P.S. fascista Gaetano Rizziello che sar\u00e0 il direttore del \u201cCampo di concentramento per gli ebrei\u201d che vi si stabilir\u00e0.<\/strong><br \/>\nA questo infame progetto vengono anche assegnate 5 suore con un compenso di 300 lire mensili: 2 suore per la cucina, 2 per la mensa e servizi vari, 1 per l\u2019infermeria e la disciplina nelle camerate delle donne. In questo campo, nel febbraio del &#8217;44, nascer\u00e0 anche la piccola Gigliola Finzi, la pi\u00f9 giovane fra le 28 vittime della deportazione di questi internati che non sopravviver\u00e0 alla Shoah a soli 95 giorni di et\u00e0, nel maggio seguente, freddamente assassinata perch\u00e8 il suo motivato ed insistente pianto disturba le operazioni di smistamento al loro arrivo nel piazzale di Auschwitz &#8230;Quando si parla di verginit\u00e0 della Chiesa e oggi sbandierata sua distanza dai regimi fascisti -in Europa come in America Latina- bisogna mettere sul piatto della bilancia anche queste apparentemente &#8221;piccole&#8221; storie che ci consegnano un&#8217;immagine ben diversa da quella narrata oggi.\u00a0 E che la sacra istituzione fosse cosciente di ci\u00f2 che faceva, lo dimostra inconfutabilmente la richiesta che nel dopoguerra lo stesso vescovo inoltr\u00f2 al nuovo Stato italiano richiedendo le mensilit\u00e0 di affitto non pagate dai fascisti &#8230;<br \/>\nNon tutti i preti furono complici e vorrei affrontare questo discorso a parte, ma la Chiesa in quanto tale da noi \u00e8 sempre stata dalla parte del pi\u00f9 forte, ricevendone una legislazione di privilegio assoluto, propriet\u00e0, concessioni che, addirittura, il fascismo implement\u00f2 anche pi\u00f9 dello Stato savoiardo.&#8221;<strong> ( Aldo Montalti )<\/strong><br \/>\nl fascismo \u00e8 un dispositivo che fabbrica a ciclo continuo falsi problemi \u2014 e false soluzioni a quei problemi, quindi false al quadrato. Il fascismo \u00e8 una \u00abmacchina mitologica\u00bb che produce bufale diversive, descrive nemici fittizi, addita capri espiatori. Il fascismo intercetta pulsioni ed energie \u2014 malcontento, voglia di gridare, di ribellarsi, di organizzarsi, di fare cose insieme \u2014 e le incanala in conflitti surrogati, sperperandole, dissipandole. Cos\u2019altro sono le mobilitazioni contro la \u00abteoria del gender\u00bb, il \u00abPiano Kalergi\u00bb, \u00able ONG\u00bb, lo ius soli che avvier\u00e0 la \u00absostituzione etnica\u00bb, i \u00ab35 euro al giorno agli immigrati\u00bb, le barricate contro l\u2019arrivo in paese di profughi, spesso minorenni? Cos\u2019altro sono i demenziali complottismi su Soros (l\u2019ebreo!) che paga tutto e tutti, cos\u2019\u00e8 tutto questo, se non anticapitalismo deviato e aberrato?<\/p>\n<div>Il fascismo propaganda una falsa rivoluzione: blatera di \u00abmondialismo\u00bb, di \u00abpoteri forti\u00bb, di \u00abplutocrazie\u00bb, di oscuri complotti \u00abl\u00e0 in alto\u00bb, ma \u2014 guardacaso \u2014 colpisce sempre in basso. Se la prende coi deboli, coi marginali, coi pi\u00f9 sfruttati e ricattabili, con le minoranze, i \u201cdisturbanti\u201d, gli incollocabili, perch\u00e9 la sua \u201crivoluzione\u201d \u00e8 un mascheramento della guerra tra poveri: guerra dei poveri contro i pi\u00f9 poveri, dei penultimi contro gli ultimi, del ceto medio pavido d\u2019impoverirsi contro il ceto medio gi\u00e0 impoverito, e del ceto medio impoverito contro la working class \u2014 che \u00e8 sempre pi\u00f9 multietnica e meticcia, quindi a maggior ragione!<strong> ( Wu Ming)<\/strong><\/div>\n<p><strong>La Corte dei miracoli: la citt\u00e0 nella citt\u00e0 che non piace al potere<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/presepe1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"presepe\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/presepe1-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a><br \/>\n\u00c8\u00a0la citt\u00e0 del Palio, la citt\u00e0 del Monte dei Paschi, la citt\u00e0 che si piazza nelle prime posizioni per la qualit\u00e0 della vita nelle classifiche specializzate. Una citt\u00e0 ricca, che ha inventato le banche, le cambiali, e se ne fa vanto in piazza Salinbeni con la statua a Sallustio Bandini e la sede centrale del MPS. Ma \u00e8 anche la citt\u00e0 universitaria, quella del buongoverno, la perla del medioevo, meta di carovane di turisti, piccola citt\u00e0, chiusa tra le sue mura, divisa in contrade e rituali.<br \/>\n<strong>Poi c\u2019\u00e8 una citt\u00e0 nella citt\u00e0, con le sue mura, cancellate, padiglioni, alcuni restaurati e occupati dall\u2019Universit\u00e0, altri invecchiati, altri cadenti<\/strong>. \u00c8\u00a0la citt\u00e0 dolente, il vecchio manicomio, uno dei pi\u00f9 grandi d\u2019Italia. E all\u2019interno di questa piccola citt\u00e0 nella piccola citt\u00e0, c\u2019\u00e8 un edificio, la\u00a0<strong>palazzina Livi<\/strong>, sede del centro culture contemporanee Corte dei miracoli, semplicemente la Corte per i suoi tanti amici.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8907-c1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"IMG_8907-c\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/IMG_8907-c1-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\n\u00c8\u00a0una storia che parte negli anni \u201990, dai movimenti giovanili che cercano spazi da autogestire con alterne fortune, avanzate e ritirate, finch\u00e9 nel 1998 decidono di occupare la vecchia palazzina abbandonata\u2026.<br \/>\n<strong>leggi tutto<\/strong> qui\u00a0<a href=\"http:\/\/http\/\/frontierenews.it\/2016\/12\/corte-dei-miracoli-la-citta-nella-citta-che-non-piace-al-potere\/\">http:\/\/frontierenews.it\/2016\/12\/corte-dei-miracoli-la-citta-nella-citta-che-non-piace-al-potere\/<\/a><br \/>\n<strong>e qui il video<\/strong> girato tempo fa, la Corte non deve chiudere, la cultura non si sgombera ! \u00a0<a href=\"http:\/\/https\/\/www.youtube.com\/watch?v=HYqvvnwatSg\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=HYqvvnwatSg<\/a><\/p>\n<p><strong>A proposito di teatro<\/strong>. \u00abL\u2019attuale stato sociale \u00e8 iniquo e va distrutto. Se \u00e8 compito del teatro preoccuparsene, lo \u00e8 ancor pi\u00f9 della mitragliatrice\u00bb.<strong> (Antonin Artaud) <\/strong>Della serie: altri tempi, altre tempre.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/madonna-corte1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"madonna corte\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/madonna-corte1-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<div>&#8221; <strong>Avevamo ripreso a sognare, a immaginare di rovesciare il mondo come un calzino bucato.<\/strong> Da Berkeley a Praga, da Parigi a Berlino, Roma e gi\u00f9, gi\u00f9 fino alle province pi\u00f9 profonde, persino in Maremma era arrivato il vento del cambiamento, con il rock e i capelli lunghi, con le scuole in sciopero, con la guerra in Vietnam e le barricate del maggio francese. Ma i vecchi del pci ci guardavano sospettosi, che loro avevano un mito ben pi\u00f9 grande e solido del nostro, il faro di Mosca, la rivoluzione sovietica. Era un confronto tra sordi, per noi loro erano dei burocrati che avevano fatto il loro tempo, e per loro noi eravamo dei privilegiati che giocavano a fare i ribelli, buoni forse come votanti per spostare il Paese a sinistra. Era un conflitto duro, che attraversava trasversalmente le famiglie, con fratelli e sorelle schierati su fronti contrapposti, e quello che sembrava un passaggio verso la modernit\u00e0 divent\u00f2 una frattura insanabile. &#8221; ( una educazione maremmana, diari inediti) <strong>in ricordo della rivoluzione, la loro, la nostra, e di Vladimir Majakovskij<\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/gug.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2761\" title=\"gug\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/gug-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><br \/>\n(disegno di <strong>Guglielmo Manenti<\/strong>, andate a vedere i suoi bellissimi lavori, su faceb., <a href=\"http:\/\/http:\/\/www.sicilialibertaria.it\/\">Sicilia Libertaria<\/a> e non solo&#8230;)<strong>Una nuova Comune ( al centro dell&#8217;inferno che viene)\u00a0 di Sandro Moiso<\/strong><br \/>\nAA.VV. (a cura di Dilar Dirik, David Levi Strauss, Michael Taussig, Peter Lamborn Wilson),<strong> <em>Rojava una democrazia senza stato<\/em>, <\/strong>El\u00e8uthera 2017, pp. 222, \u20ac 16,00<br \/>\nAfferma David Graeber a proposito del Rojava e della situazione attuale:<\/p>\n<blockquote><p>Nel corso degli ultimi trenta o quarant\u2019anni, i capitalisti hanno compiuto uno sforzo enorme per diffondere la convinzione che gli attuali assetti economici \u2013 non il capitalismo, ma la specifica forma di capitalismo finanziario e semifeudale che conosciamo oggi \u2013 costituiscano l\u2019unico sistema economico possibile [\u2026] Come risultato, il sistema ci sta crollando addosso proprio nel momento in cui sembra essersi persa la capacit\u00e0 di immaginare qualcosa di diverso.<br \/>\nEbbene, sono convinto che nel giro di cinquant\u2019anni il capitalismo non esiter\u00e0 pi\u00f9 in nessuna delle forme a noi familiari e, forse, in qualsiasi altra forma conosciuta.Qualcos\u2019altro avr\u00e0 preso il suo posto [\u2026] Per questo ritengo che, in quanto intellettuali, o semplicemente uomini pensanti, sia nostro dovere tentare quanto meno di immaginare quale aspetto potrebbe assumere qualcosa di migliore. E se esiste qualcuno che sta realmente cercando di costruirlo, \u00e8 nostro dovere fornirgli il nostro aiuto.<\/p><\/blockquote>\n<p>(qui sotto tutto l&#8217;articolo)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/https:\/\/www.carmillaonline.com\/2017\/12\/20\/nuova-comune-al-centro-dellinferno-viene\/\">https:\/\/www.carmillaonline.com\/2017\/12\/20\/nuova-comune-al-centro-dellinferno-viene\/<\/a><\/p>\n<p><strong>La classe operaia \u00e8 andata in paradiso<\/strong> \u201cLo studente li\u2019 fuori mi ha detto, che noi entriamo qui dentro di giorno quando e\u2019 buio e usciamo quando di sera e\u2019 buio. Ma che vita e\u2019 la nostra?!? E noi via, che andiamo avanti, avanti, avanti, avanti, per queste 4 lire vigliacche fino alla morte. Io propongo questa proposta, di lasciare subito il lavoro tutt e chi non lascia il lavoro subito adesso e\u2019 un crumiro, e\u2019 un faccia di merda!!!\u201d<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Immenso Gianmaria Volont\u00e8, ci hai lasciato il 6 dicembre del \u201994 ma dopo tutti questi anni dimenticarti \u00e8 impossibile<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/lul%C3%B9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"lul\u00f9\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/lul%C3%B9-300x230.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"230\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?time_continue=6&amp;v=U08cTsDtZHY\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?time_continue=6&amp;v=U08cTsDtZHY<\/a><\/p>\n<p><strong>Grosseto: il collettivo Bianciardi <\/strong>ha presentato: \u201c<strong>Una citt\u00e0 aperta al vento e ai forestieri\u201d <\/strong><br \/>\n\u201cLa negritudine comincia dall\u2019Ombrone\u201d. ( Luciano Bianciardi)<br \/>\n\u201cIn questo libro che viene presentato oggi a Grosseto ci sono anche io.<br \/>\nCome dicevo non ho mai scritto niente a cui tenga di pi\u00f9.<br \/>\nInizia cos\u00ec: \u201cGuardate questa bambina. Questa bambina sono io.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/734713_472808566108857_313760358_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"734713_472808566108857_313760358_n\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/734713_472808566108857_313760358_n-300x194.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" \/><\/a><br \/>\nHo la piuma in testa e delle foglie in mano. E\u2019 il 5 settembre del 1976 e Democrazia Proletaria festeggia sul monte Amiata le elezioni del 20 giugno, dove ha preso l\u20191,5 per cento. Ben 6 deputati. Ma io queste cose non le so. So, per\u00f2, che c\u2019\u00e8 babbo che ha dipinto di rosso la porta del PdUP a Grosseto, e a me questo nome, Pdup, mi sembra che rimbalzi.<br \/>\nIl Pdup sono davvero poche persone mentre il PCI ha preso quasi il 35% dei voti. Ma per me il Pdup rappresenta l\u2019orizzonte unico e possibile di quella che \u00e8 la Politica. Si chiama cos\u00ec. Ha la lettera maiuscola e la porta rossa, e poi la fanno mio padre e i suoi amici, che mi piacciono, perch\u00e9 mi raccontano la Favola di Mao Tse Tung.<br \/>\nLa Politica la fanno i maschi, questo lo so, mentre mamma e le sue amiche fanno il Femminismo, che, forse, mi piace pure di pi\u00f9 della Politica, perch\u00e9 si canta.<br \/>\nOltre la Politica e il Femminismo c\u2019\u00e8 mia nonna che \u00e8 il Mondo. Per mia nonna il Femminismo non esiste, la politica non ha la maiuscola, e si chiama solo PCI, perch\u00e9 ha avuto un fratello senatore, e ancora mi parla di quella volta nel 1946 quando l\u2019hanno portata a Roma, per festeggiare la Repubblica, e suo fratello non le ha fatto aprire bocca. Ma per lei \u00e8 un bel ricordo.<br \/>\nPoi c\u2019\u00e8 la citt\u00e0, che \u00e8 Grosseto, ma per me \u00e8 un perimetro che parte dal ponte della ferrovia e arriva a via Orcagna dove c\u2019\u00e8 la Terra, nonna la chiama cos\u00ec: campi coltivati dove si va in bicicletta dopo scuola per accudire i conigli e le galline, le rose, e c\u2019\u00e8 la cantina, con le botti e un odore di vino buono.<br \/>\nCos\u00ec, riassumendo, negli anni Settanta, per una bambina, le Cose che Esistono sono il Femminismo, la Politica, il Mondo e la Citt\u00e0. Linus, in bagno, da leggere. Mentre ancora non ci sono i cartoni animati giapponesi e soprattutto ancora non c\u2019\u00e8 l\u2019Eroina, che, lei non lo sa, cambier\u00e0 di l\u00ec a poco il Mondo, il Femminismo e la Politica. Ma soprattutto la Citt\u00e0\u201d.\f\u00a0<strong>(<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/vanessa.roghi\">Vanessa Roghi<\/a> )<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDichiarandoci anarchici proclamiamo inanzi tutto che rinunciamo a trattare gli altri come non vorremo essere trattati noi da loro; di non tollerare pi\u00f9 la disuguaglianza che permetterebbe ad alcuni di esercitare la propria forza astuzia o abilit\u00e0 in maniera odiosa. Ma l\u2019uguaglianza in tutto- sinonimo di equit\u00e0- \u00e8 la stessa anarchia \u201d<br \/>\n<strong>Petr. A. Kropotkin La morale anarchica<\/strong><br \/>\nscarica qui gratis il libro<br \/>\n<a href=\"http:\/\/stradebianchelibri.weebly.com\/millelirepersempre.html\">http:\/\/stradebianchelibri.weebly.com\/millelirepersempre.html<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/krop.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/krop.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"230\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" \/><\/a><br \/>\n<strong>L\u2019anarchia spiegata a mia figlia : il nuovo libro di Pippo Guerrieri, BFS edizioni qui in free download e streaming<\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/archive.org\/details\/LanarchiaSpiegataAMiaFiglia\">https:\/\/archive.org\/details\/LanarchiaSpiegataAMiaFiglia<\/a><\/strong><br \/>\n<strong>Io non credo nei partiti. Ma non perch\u00e9 siano stati occupati da persone disoneste. Io non credo nei partiti perch\u00e9 non credo nella delega. [&#8230;] Non sono un comunista. Io sono anarchico. Non mi interessa che il popolo vigili sull\u2019amministrazione pubblica. Io non credo che il popolo debba essere amministrato da qualcuno. Io voglio il superamento di questa democrazia, non che venga amministrata decentemente. Questo era il dibattito negli anni \u201960 rispetto ai manicomi. Qualcuno voleva umanizzarli, qualcun altro cancellarli. Si umanizza un\u2019istituzione disumana solo cancellandola. \u201d<\/strong><br \/>\n<strong>( Ascanio Celestini )<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=m4Ze55-ygRg\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=m4Ze55-ygRg<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/ascanio-celestini-biglietti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/ascanio-celestini-biglietti.jpg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"222\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" \/><\/a><br \/>\nle foto di questo numero sono di Stefano Pacini, facenti parte del progetto fotografico \u201cNoi sogniamo il mondo \u201c, Tano D\u2019Amico o di autori non identificati che ringraziamo anticipatamente<br \/>\n<strong>Link utili<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/\">www.stefanopacini.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.umanitanova.org\/\">www.umanitanova.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lavoroculturale.org\/\">www.lavoroculturale.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.radiomaremmarossa.it\/\">www.radiomaremmarossa.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/\">www.carmillaonline.com<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/http:\/\/www.sicilialibertaria.it\/\">http:\/\/www.sicilialibertaria.it\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.infoaut.org\/\">www.infoaut.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/collettivoanarchico.noblogs.org\/\">http:\/\/collettivoanarchico.noblogs.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.senzasoste.it\/\">www.senzasoste.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.finimondo.org\/\">www.finimondo.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/femminismo-a-sud.noblogs.org\/\">femminismo-a-sud.noblogs.org\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/anarresinfo.noblogs.org\/\">anarresinfo.noblogs.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.anarca-bolo.ch\/\">http:\/\/www.anarca-bolo.ch<\/a><br \/>\n<strong>Maremma Libertaria Esce quando pu\u00f2 e se e come gli pare. Non costa niente, non consuma carta e non inquina, se non le vostre menti. Vive nei nostri pensieri, perch\u00e8 le idee e le rivoluzioni non si fanno arrestare, si diffonde nell\u2019aere se lo inoltrate a raggera. Cerca di cestinare le cartoline stucchevoli di una terra di butteri e spiagge da bandiere blu, che la Terra \u00e8 nostra e la dobbiamo difendere! Cerca di rompere la cappa d\u2019ipocrisia e dare voce a chi non l\u2019ha, rinfrescando anche la memoria storica, che senza non si va da nessuna parte. Pi\u00f9 o meno questo \u00e8 il Numero 24 del 18 dicembre 2017. Maremma Libertaria pu\u00f2 essere accresciuta in corso d\u2019opera ed inoltro da tutti noi, a piacimento, fermo restando l\u2019antagonismo , l\u2019antifascismo e la non censura dei suoi contenuti.<\/strong><br \/>\nIn Redazione, tra i cinghiali nei boschi dell\u2019alta maremma, Erasmo da Mucini, Ulisse dalle Rocche, il fantasma della miniera, il subcomandante capraio, Alberto da Scarlino, Alessandro da Grosseto, Antonello dalla Tuscia, Luciana da Pomonte, complici vari , ribelli di passaggio, maremmani emigrati a Barcelona e Cagliari<br \/>\n<strong>No copyright, No dinero, ma nel caso idee, scritti, foto, solidariet\u00e0 e un bicchiere di rosso.<\/strong><br \/>\n<strong>My way Sid Vicious !<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/youtu.be\/HD0eb0tDjIk\">http:\/\/youtu.be\/HD0eb0tDjIk<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/add.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/add.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"200\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Nostra patria il mondo intero, nostra legge la Libert\u00e0, ed un pensiero Ribelle in cuor ci sta<\/strong><br \/>\n<strong>(Pietro Gori)<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/youtu.be\/_KVRd4iny8E\">http:\/\/youtu.be\/_KVRd4iny8E<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/pietro-gori_iPiccy.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/pietro-gori_iPiccy.jpg\" alt=\"\" width=\"147\" height=\"111\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Potranno tagliare tutti i fiori, ma non riusciranno a fermare la Primavera<\/strong><br \/>\n<strong>(Pablo Neruda)<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/youtu.be\/wEy-PDPHhEI\">http:\/\/youtu.be\/wEy-PDPHhEI<\/a><br \/>\n<strong>(Victor Jara canta Neruda)<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/victor.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/victor.png\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"201\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Sempre, comunque e dovunque : Libert\u00e0 per tutti i compagni arrestati !\u2013 Fori i compagni <\/strong><strong>dalle galere !-Libertad para todos los presos ! \u2013 liberdade para companheiros presos! -comrades preso askatasuna!- libert\u00e9 pour les camarades emprisonn\u00e9s!-freedom for imprisoned comrades !- Freiheit f\u00fcr inhaftierte Genossen!- \u03b5\u03bb\u03b5\u03c5\u03b8\u03b5\u03c1\u03af\u03b1 \u03b3\u03b9\u03b1 \u03c6\u03c5\u03bb\u03b1\u03ba\u03b9\u03c3\u03bc\u03ad\u03bd\u03bf\u03c5\u03c2 \u03c3\u03c5\u03bd\u03c4\u03c1\u03cc\u03c6\u03bf\u03c5\u03c2 ! \u2013 <\/strong>\u0627\u0644\u062d\u0631\u064a\u0629 \u0644\u0631\u0641\u0627\u0642<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/lotta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/lotta-300x194.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" \/><\/a><br \/>\n<strong>I buoni propositi\u2026..<\/strong><br \/>\nLa prima cosa che fecero nel 1871 i rivoluzionari a Parigi, dopo aver proclamato la Comune, fu quella di\u00a0<strong>fucilare tutti gli orologi,<\/strong> mentre a Barcelona nel 1936 tocc\u00f2 a statue e mummie religiose.<br \/>\nIl tentativo era comunque quello di riprendere in mano la propria vita, il tempo,la memoria, senza padroni, orari e castigatori divini. Consci che il lavoro salariato imposto dai padroni era una gabbia mortale al pari della morale imposta dalla chiesa.\u00a0<strong>Bakunin in Dio e lo Stato <\/strong>scriveva :\u201d Dio appare , l\u2019uomo si annienta, e pi\u00f9 la divinit\u00e0 si fa grande, pi\u00f9 l\u2019umanit\u00e0 si fa miserabile. Ecco la storia di tutte le religioni . Ecco l\u2019 effetto di tutte le ispirazioni e di tutte le legislazioni divine. Nella storia ,il nome di Dio \u00e8 la terribile vera clava con la quale tutti gli uomini divinamente ispirati ,i \u201cgrandi geni virtuosi\u201d, hanno abbattuto la libert\u00e0 ,la dignit\u00e0, la ragione e la prosperit\u00e0 degli uomini\u201d.<br \/>\nPer cui ha ben poco peso e significato il nostro occidentale calendario papale che scandisce tempi e orari che non ci appartengono. Duemila18 o millequattrocento e qualcosa, anno della scimmmia o del cinghiale, l\u2019unico tempo che riconosciamo \u00e8 quello liberato dalla schiavit\u00f9 dell\u2019uomo sull\u2019uomo, quello del naturale fluire delle stagioni non pi\u00f9 piegate da uno \u201csviluppo\u201d forsennato e distruttivo. Quindi, ora e sempre,\u00a0<strong>dalla Maremma Libertaria che fu di Luciano Bianciardi, il nostro pensiero e solidariet\u00e0 attiva va a tutti i fratelli e compagni incarcerati, ristretti, perseguitati, costretti alla clandestinit\u00e0 , alla fame, alla fuga, a vivere lontani dai propri cari e dal proprio paese, va a tutti coloro che non chinano la testa e non smettono di sognare, lottare, ribellarsi, per una societ\u00e0 senza sfruttati, per una comunit\u00e0 di liberi, uguali, solidali.<\/strong><br \/>\nSognando l\u2019anarchia, dalle colline metallifere, la redazione sparsa per il mondo intero<br \/>\n<strong>Maremma Libertaria<\/strong><br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nulla \u00e8 accaduto &#8211; Umberto Lenzi- 12 dicembre &#8211; Corte dei Miracoli &#8211; Volont\u00e8 -Wu Ming- Collettivo Bianciardi &#8211;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2921,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-2752","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-maremma-libertaria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2752","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2752"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2752\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2923,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2752\/revisions\/2923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2752"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2752"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2752"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}