{"id":2684,"date":"2017-05-16T16:06:49","date_gmt":"2017-05-16T16:06:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/?p=2684"},"modified":"2021-10-21T16:20:45","modified_gmt":"2021-10-21T16:20:45","slug":"nella-sicilia-della-cultura-che-resiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/2017\/05\/16\/nella-sicilia-della-cultura-che-resiste\/","title":{"rendered":"Nella Sicilia della cultura che resiste"},"content":{"rendered":"<h3>TESTO E FOTO DI STEFANO PACINI<\/h3>\n<div>Nel febbraio di quest\u2019anno sono tornato nell\u2019isola dopo 16 anni di assenza. L\u2019ultima volta, al ritorno da quel viaggio, pubblicai \u201cSliding doors-frammenti dell\u2019Italia che cambia\u201d, un lavoro fotografico che attraversava tutto il bel Paese dagli anni \u201970 al 2001. Questa volta sono andato a presentare\u00a0<a href=\"http:\/\/frontierenews.it\/2016\/07\/noi-sogniamo-mondo-stefano-pacini\/\">\u201cNoi sogniamo il mondo\u201d<\/a> la summa fotografica dei miei ultimi 40 anni vissuti nella mia unica patria: il mondo intero.<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<div><a href=\"http:\/\/frontierenews.it\/2017\/03\/nella-sicilia-della-cultura-che-resiste\/img_2188-c\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"IMG_2188 c\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/frontierenews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/IMG_2188-c.jpg?resize=643%2C429\" alt=\"IMG_2188 c\" width=\"643\" height=\"429\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div><a href=\"http:\/\/frontierenews.it\/2017\/03\/nella-sicilia-della-cultura-che-resiste\/img_2141-c\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"IMG_2141 c\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/frontierenews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/IMG_2141-c.jpg?resize=319%2C212\" alt=\"IMG_2141 c\" width=\"319\" height=\"212\" \/><\/a><\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/frontierenews.it\/2017\/03\/nella-sicilia-della-cultura-che-resiste\/img_2287-c\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"IMG_2287 c\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/frontierenews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/IMG_2287-c-e1489356538139.jpg?resize=319%2C213\" alt=\"IMG_2287 c\" width=\"319\" height=\"213\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div><a href=\"http:\/\/frontierenews.it\/2017\/03\/nella-sicilia-della-cultura-che-resiste\/img_2411-c\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"IMG_2411 c\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/frontierenews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/IMG_2411-c.jpg?resize=319%2C212\" alt=\"IMG_2411 c\" width=\"319\" height=\"212\" \/><\/a><\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/frontierenews.it\/2017\/03\/nella-sicilia-della-cultura-che-resiste\/img_2193-c\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"IMG_2193 c\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/frontierenews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/IMG_2193-c.jpg?resize=319%2C213\" alt=\"IMG_2193 c\" width=\"319\" height=\"213\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div><a href=\"http:\/\/frontierenews.it\/2017\/03\/nella-sicilia-della-cultura-che-resiste\/img_1817-c\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"IMG_1817 c\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/frontierenews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/IMG_1817-c.jpg?resize=643%2C429\" alt=\"IMG_1817 c\" width=\"643\" height=\"429\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div><a href=\"http:\/\/frontierenews.it\/2017\/03\/nella-sicilia-della-cultura-che-resiste\/img_1745-c\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"IMG_1745 c\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/frontierenews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/IMG_1745-c.jpg?resize=467%2C330\" alt=\"IMG_1745 c\" width=\"467\" height=\"330\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div><a href=\"http:\/\/frontierenews.it\/2017\/03\/nella-sicilia-della-cultura-che-resiste\/img_2105-c\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"IMG_2105 c\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/frontierenews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/IMG_2105-c.jpg?resize=495%2C330\" alt=\"IMG_2105 c\" width=\"495\" height=\"330\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div><a href=\"http:\/\/frontierenews.it\/2017\/03\/nella-sicilia-della-cultura-che-resiste\/vicolo-stretto-675\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"vicolo-stretto-675\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/frontierenews.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/vicolo-stretto-675.png?resize=966%2C394\" alt=\"vicolo-stretto-675\" width=\"966\" height=\"394\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>La prima tappa l\u2019ho fatta a Catania, dalle sorelle Maria Carmela e Angelica Sciacca, che gestiscono una piccola libreria,\u00a0<strong>Vicolo Stretto<\/strong>, ma con grande cuore. Tanto per dirne una \u00e8 qui che comparve per la prima volta il cartello, poi diffusosi a macchia d\u2019olio: \u201cIn questa libreria non si ordina n\u00e9 si vende il libro di Salvatore Riina\u201d. Carmela e Angelica sono giovani, innamorate del loro lavoro, spesso volano a incontrare altri librai, e si capisce che quello che fanno \u00e8 molto pi\u00f9 soddisfacente sotto il piano dei rapporti umani, del restare umani, che sotto quello economico. Carmela mi guida per vicoli malfamati, sino alla piazzetta intitolata a Goliarda Sapienza e alla sua casa natale, mi racconta instancabile la storia della citt\u00e0, i suoi sogni, che mischia ai ricordi dell\u2019universit\u00e0 vissuta a Siena, alla sua devozione per la santa intoccabile di Catania, Agata, e alla contemporanea fede buddista. Il giorno in cui parto per Caltagirone \u00e8 felice perch\u00e9 la onlus di cui fa parte attiva \u00e8 riuscita a far \u201cadottare\u201d un giovane rifugiato africano da una famiglia del centro storico capitanata da una arzilla ultra-ottantenne.<br \/>\n<strong>Lungo la strada per Caltagirone, tra acquazzoni e sciabolate di sole, incontro vicino alle vecchie basi militari riconvertite in centri di \u201caccoglienza\u201d gruppi di ragazzi neri a piedi o in bicicletta<\/strong>, spersi nel nulla delle campagne siciliane, apparentemente senza una meta. Giunto nella citt\u00e0 delle ceramiche ne incontro altri che lavorano nelle campagne. Ho appuntamento in una piccola libreria gestita da una appassionata lettrice: Daniela Alparone, non a caso amica di Carmela. E qui ho la sorpresa di trovare il piccolo fondo pieno di persone attente, di fotografi, di recensori che si sono preparati sul libro e me lo sviscerano da nuovi punti di vista. Poi, a casa della mia guida indigena Stefania, mi raccontano che esisteva un museo della Fotografia dedicato a Luigi Ghirri, ma che il comune lo ha chiuso e riconvertito, e l\u2019incredibile storia della signorina Gilda, che ha cucito per una vita intera per diletto abiti di carta con materiali di riciclo, che alla fine sono stati notati da uno stilista inglese ed ora esposti in un museo di Londra. Le ore volano e diventano piccole nei racconti e nelle fotografie squadernate sul tavolo.<br \/>\n<strong>Con la terza tappa raggiungo Caltanissetta, la libreria Ubik<\/strong> gestita tanto per cambiare da una donna, Liana, e l\u2019organizzatore della serata \u00e8 un grande fotografo, disabile, ma instancabile: Ettore Maria Garozzo. Mentre mi guida nel mercato e nel centro storico mi racconta della comunit\u00e0 afgana che \u00e8 la prima e pi\u00f9 stabile del capoluogo nisseno, del proliferare di B&amp;B pur con poco turismo, del nuovo business dei centri per anziani, dell\u2019eterna lotta per liberare il centro dal traffico. E infine mi fa conoscere una bravissima fotografa sarda, Arianna Di Romano, che fotografa i Rom in giro per il mondo e sta appunto girando la Sicilia con la sua mostra. Prima di mezzanotte abbiamo messo su un gemellaggio autogestito: lei, Ettore e altri fotografi nisseni saranno ospiti miei e di altri fotografi a Siena e viceversa, con mostre annesse.<br \/>\nIl tour volge al finale, per cui\u00a0<strong>raggiungo Ragusa<\/strong>, ho appuntamento con Vincenzo Cascone, regista,\u00a0<strong>animatore del Festiwall, il festival estivo di arte murale<\/strong> che ogni anno si sviluppa in quartieri diversi della citt\u00e0, coinvolgendo realt\u00e0 difficili, richiamando artisti di fama internazionale e spettatori da ogni parte del mondo. Vincenzo mi spiega che con Antonio Sortino e l\u2019Associazione Pandora ogni anno progetta il festival analizzando un quartiere soprattutto in base alle sue problematiche, alla sua storia, creando un principio di riappropriazione di identit\u00e0 sull\u2019anonimato urbano.<br \/>\nViaggiare con Vincenzo alla ricerca dei grandi murali \u00e8 una caccia al tesoro della bellezza che esplode improvvisa come le raffiche di maestrale e il temporale seguito dall\u2019arcobaleno, tra le periferie tristi e i palazzoni di cemento armato. E\u2019 essere fermati per strada da persone che chiedono se c\u2019\u00e8 bisogno di qualche nuovo palazzo. \u00a0E\u2019 arrivare a Modica per conoscere un personaggio immortalato in uno di questi murali: Guglielmo Manenti, disegnatore di strisce splendide, animatore culturale e pittore incredibile. E\u2019 trovare una libreria affollata e colma di divani, disegni, fotografie e murales. E\u2019 capire che nelle zone dove \u00e8 diffusa una rivista mitica, Sicilia Libertaria, fondata da Pippo Guerrieri, la bellezza di Ibla sfruttata dal commissario Montalbano sta facendo piovere molto turismo ma anche prossime colate di cemento, aumento dei prezzi, interessi mafiosi o massonici. Fa capire che la lotta No Muos \u00e8 ben radicata e marcia su tante gambe, come, mille km pi\u00f9 a nord, la pi\u00f9 nota No Tav in Val di Susa. Che ce ne sono tanti di siciliani belli,ostinati e contrari come Carmela, Angelica, Daniela, Ettore, Vincenzo, Guglielmo\u2026 che, come scriveva Camus ne \u201cl\u2019uomo in rivolta\u201d \u2026\u201c la bellezza, senza dubbio, non fa le rivoluzioni. Ma viene un giorno in cui le rivoluzioni hanno bisogno della bellezza\u201d.<br \/>\nFrontiere News Marzo 2017<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piccole librerie, festival culturali, associazionismo e arte: viaggio nella Sicilia della cultura che non fa notizia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2685,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-2684","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scritti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2684","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2684"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2684\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2840,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2684\/revisions\/2840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}