{"id":2592,"date":"2016-08-12T11:04:23","date_gmt":"2016-08-12T11:04:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/?p=2592"},"modified":"2021-10-22T08:25:56","modified_gmt":"2021-10-22T08:25:56","slug":"noi-sogniamo-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/2016\/08\/12\/noi-sogniamo-il-mondo\/","title":{"rendered":"Noi sogniamo il mondo"},"content":{"rendered":"<p>Storie maremmane: un sogno lungo quarant&#8217;anni<\/p>\n<p>Non si sogna mai abbastanza. Non si sogna insieme abbastanza. Quella che scambiamo per maturit\u00e0 nostra e del mondo che ci circonda, somiglia sempre pi\u00f9 a un campo di macerie, quando non di concentramento. Non \u00e8 questione di nostalgie adolescenziali. E&#8217; una realt\u00e0 che sta prendendo sempre pi\u00f9 i connotati di un incubo, lontana anni luce sia dall&#8217;ottimismo utopistico di fine anni &#8217;60, sia dal pragmatismo modernista che suggeriva la fine della Storia dopo la caduta del Muro di Berlino. Abbiamo smarrito del tutto, paradossalmente, in questa epoca digitale che della velocit\u00e0, della comunicazione e dell&#8217;immagine fa idoli di massa, ogni radice di noi stessi, della nostra storia, dei nostri sogni. Affoghiamo in un mare di immagini inutili, onanistiche, replicanti di una vita subita e non vissuta. Immagini senza futuro, destinate ad evaporare come acqua nel deserto digitale per la effimera esistenza di pc, hard disk e altri apparati impalpabili. I figli del vento si piegavano sotto le bufere come gli alberi, adesso tutto vola via nel limbo di un polverone infinito, lasciando alle nostre spalle il futuro. \u201cNoi sogniamo il mondo\u201d non \u00e8 solo un libro fotografico di reportage che abbraccia luoghi e genti, \u00e8 un sogno lungo quarant&#8217;anni, un viaggio verso Itaca che non finisce pi\u00f9, un diario fotografico, una serie di domande senza tempo sul senso della vita, sulla memoria, di una generazione che declinava il noi partecipativo, dai giochi di strada all&#8217;esplorazione del mondo, al sogno di una vita diversa illuminata di sorrisi, nutrita di utopia.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/cuba.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2594\" title=\"cuba\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/cuba-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><br \/>\nHa richiesto una vita intera, spesa camminando per le strade con unica bussola la libert\u00e0, sempre andando e fotografando, sempre domandando, domande che non si esauriscono mai, che rimarranno ad interrogare chi verr\u00e0 dopo di noi, e prover\u00e0 ancora emozioni e sar\u00e0 stimolato a riflessioni e chiss\u00e0, persino nuovi sogni. Certe fotografie oramai hanno una vita propria, e non smetteranno mai di vivere. Fotografando il mondo se ne diventa parte, e mettendo in circolo queste foto si condivide la sua sterminata umanit\u00e0 e bellezza, unico antidoto contro la paura, l&#8217;odio, la guerra. E&#8217; un progetto che non ha sponsor o padrini, si regge solamente sull&#8217;empatia e la solidariet\u00e0 di quanti mi hanno sostenuto con i loro sorrisi in questi anni, e sui vostri, nei giorni a venire. Come ha scritto Alessandro Pagni in \u201cepopea contadina di amore e anarchia\u201d&#8230;. <span style=\"color: #1d2129;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">&#8220;Questo libro, che racchiude gli scatti pi\u00f9 significativi della produzione del reporter maremmano,che redige pure da anni una rivista on line, Maremma Libertaria, \u00e8 un taccuino di appunti, un diario appassionato di come era il mondo \u201cprima\u201d. E quel \u201cprima\u201d, non deve necessariamente leggersi con una qualche connotazione nostalgica o un retorico e inutile \u201cprima si stava meglio\u201d; il \u201cprima\u201d a cui alludo \u00e8 il senso del momento, dell\u2019attimo irripetibile, \u00e8 l\u2019arco di tempo in cui non cerco di interpretare gli eventi ma lascio che mi entrino dentro e mi modellino, perch\u00e9 ne faccio parte: cimeli da conservare e guardare pi\u00f9 tardi, nella solitudine dei nostri pensieri Oggi, inevitabilmente, quel taccuino che ha visto il mondo, fatto di un ventaglio invidiabile di occasioni possibili, assume l\u2019aspetto di un\u2019antologia di lezioni imparate, punti su una mappa che tracciano il vertiginoso, struggente, racconto di una vita.&#8221;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #1d2129;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/sliding010.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2595\" title=\"sliding010\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/sliding010-198x300.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\n<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #1d2129;\"> <span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Mentre Alberto Prunetti ha aggiunto: \u201cStefano ha raccolto alcuni dei suoi scatti migliori, realizzati tra gli anni Settanta e i nostri giorni. Stefano fa con le fotografie quello che i poeti in ottava rima fanno con le parole: conserva la memoria, crea un archivio pubblico di un mondo che purtroppo sta scomparendo. Un mondo di un\u2019umanit\u00e0 che sapeva ancora sognare l\u2019utopia. Dai ventenni fricchettoni degli anni settanta ai contadini della maremma mineraria, quanti si sono trovati di fronte un ciclopico fotografo barbuto, armato di un unico occhio fotografico, che si ergeva di fronte a loro con la grazia di un fattore che viene a controllare la vendemmia? Era Stefano che, reflex in spalla e pennato in cinghia, prelevava con l\u2019obiettivo una marza di realt\u00e0 per innestarla nel suo archivio personale. Dopo tanti anni di riposo all\u2019ombra, la linfa fotografica torna a scorrere e l\u2019archivio germoglia in questo meraviglioso libro di istantanee. Alcuni si riconosceranno in quelle fotografie, altri si sogneranno in quelle stampe di un bianco e nero esemplare. Col dubbio che quel mondo che non conosciamo, che desideriamo come l\u2019isola che non c\u2019\u00e8, non sia altro che il sogno sognato da un fotografo-contadino-demiurgo, reflex in spalla e pennato in cinghia, che costruisce l\u2019utopia fotogramma dopo fotogramma.\u201d<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #1d2129;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><br \/>\nStefano Erasmo Pacini Noi sogniamo il mondo Effigi edizioni pag 180 formato 22&#215;22<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #1d2129;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Frontiere News 15 Luglio 2016<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"DEHGCh93DX\"><p><a href=\"https:\/\/frontierenews.it\/2016\/07\/noi-sogniamo-mondo-stefano-pacini\/\">Noi sogniamo il mondo<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Noi sogniamo il mondo&#8221; &#8212; Frontiere News\" src=\"https:\/\/frontierenews.it\/2016\/07\/noi-sogniamo-mondo-stefano-pacini\/embed\/#?secret=w197K1WAMp#?secret=DEHGCh93DX\" data-secret=\"DEHGCh93DX\" width=\"500\" height=\"282\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storie maremmane-un sogno lungo quarant&#8217;anni: Noi sogniamo il mondo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2593,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-2592","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-raccontano-di-me"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2592","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2592"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2592\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2889,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2592\/revisions\/2889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2592"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2592"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}