{"id":2337,"date":"2016-01-13T09:35:59","date_gmt":"2016-01-13T09:35:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/?p=2337"},"modified":"2021-10-23T19:34:00","modified_gmt":"2021-10-23T19:34:00","slug":"maremma-libertaria-n-19-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/2016\/01\/13\/maremma-libertaria-n-19-2\/","title":{"rendered":"Maremma Libertaria n 19"},"content":{"rendered":"<h3><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/images.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2392\" title=\"images\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/images-300x42.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"42\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/mas1.jpg\"><span style=\"color: #000080;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/mas1-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" \/><\/span><\/a><br \/>\nN\u00e9 la loro guerra, n\u00e9 la loro pace. Per la rivoluzione sociale<\/h3>\n<div id=\"page-wrapper\">\n<div id=\"page\">\n<div id=\"main-wrapper\">\n<div id=\"Sezione6\">\n<div id=\"Sezione7\">\n<div id=\"node-1776\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.finimondo.org\/sites\/default\/files\/affiche_guerre2-171ce.jpg\" alt=\"\" width=\"142\" height=\"200\" align=\"BOTTOM\" border=\"0\" \/><br \/>\n<strong>La guerra \u00e8 arrivata fin davanti alla porta delle vostre case.<\/strong> I militari che stazionano nelle strade ne sono la dimostrazione. I controlli rafforzati in strada fanno sparire centinaia di immigrati nei campi di deportazione. Gli sbirri sono in apprensione e applicano una tolleranza zero schiacciando tutti coloro che non restano all\u2019interno dei ranghi. I giornalisti fanno penetrare il messaggio del potere nelle nostre teste. E il denaro piove per finanziare la lotta contro \u00abla minaccia\u00bb.<br \/>\nIl piano annunciato dal governo di controllare ogni casa di Molenbeek, e in seguito, come dubitarne, ogni casa nei quartieri popolari, \u00e8 rivelatore di quale sia il reale obiettivo: gli esclusi, i poveri, i clandestini, i ribelli. Lo Stato sfrutta l\u2019occasione di un atto sanguinario di guerra a Parigi per dare un giro di vite. E d\u00e0 un giro di vite prima di tutto a livello mentale: che si parteggi per i soldati dell\u2019Isis, o per i soldati dello Stato.<strong> \u00c8 la pura logica della guerra. I due campi ci disgustano entrambi, e per la stessa ragione: tutti e due cercano di imporci il loro potere e la loro legge.<\/strong> L\u2019uno nel nome del capitalismo e del regime democratico, l\u2019altro nel nome della religione e della costruzione del nuovo Stato del califfato. E tutti e due perpetrano massacri. La sola differenza \u00e8 che uno usa i bombardieri e l\u2019altro utilizza i kamikaze.<br \/>\n<strong>Entrambi hanno un nemico comune, un nemico mortale: la libert\u00e0.<\/strong> Lo Stato qui schiaccia la libert\u00e0 per garantire lo sfruttamento capitalista e l\u2019abbrutimento tecnologico. Lo Stato laggi\u00f9 la schiaccia per imporre la sua legge che considera divina. Nella guerra che si fanno l\u2019un l\u2019altro, a subire le maggiori perdite sono le lotte per la libert\u00e0. Qui, come l\u00e0. E non dimentichiamo che la guerra \u00e8 letteralmente prodotta anche qui: le industrie di armamenti vanno a pieno regime, i centri di ricerca inventano armi sempre pi\u00f9 micidiali e perfide, le imprese della sicurezza conoscono un boom senza precedenti.<br \/>\nDi fronte allo stato d\u2019emergenza, alla guerra che si appresta a divorarci, \u00e8 ora di uscire dai ranghi. <strong>Uscire dai ranghi di ogni potere, si definisca democratico o islamico. Uscire dai ranghi per creare spazi di lotta per la libert\u00e0, per non soccombere al fatalismo rassegnato del bagno di sangue.<\/strong><br \/>\nIl luogo di incontro per i disertori dalle loro guerre e dalla loro pace fatte di sfruttamento feroce, per i ribelli contro ogni potere, \u00e8 la lotta per la libert\u00e0. Una battaglia da condurre oggi con i clandestini contro le frontiere e le deportazioni, con i non sottomessi che lottano contro la costruzione di una maxi-prigione a Bruxelles, con tutti coloro che lottano contro le misure repressive e di austerit\u00e0 (le due facce della stessa medaglia) del governo. \u00c8 qui che occorre soffiare forte sul fuoco. Perch\u00e9, mentre lo Stato decreta la mobilitazione totale e ci ingozza con la sua ideologia securitaria, mentre invia il suo braccio armato nelle vie in cui abitiamo, mentre si appresta a soffocare ogni battaglia per la libert\u00e0, non si pu\u00f2 restare disarmati. <strong>Le nostre armi sono quelle della libert\u00e0: il coraggio di pensare da soli; la determinazione di sabotare i loro edifici, le caserme, le aziende, le prigioni; la solidariet\u00e0 fra ribelli.<\/strong><br \/>\nI tempi a venire saranno difficili e sanguinosi. Ma \u00e8 nelle tenebre che si riesce a veder ardere pi\u00f9 radiosamente i fuochi di libert\u00e0, contro ogni Stato e contro ogni potere.<br \/>\n<em><strong>Anarchici<\/strong><\/em><em> (manifesto affisso a Bruxelles )<\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>S<\/strong><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>e non capiamo non abbiamo futuro. O, come dicono gli indios Aymara, il futuro \u00e8 alle nostre spalle, il passato \u00e8 davanti a noi. <\/strong><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">La Storia non ragiona su tempi brevi. Rumina per decenni. Decenni. C&#8217;\u00e8 qualcuno, fuori dalla Francia, che ricorda cosa accadde a Parigi il 17 ottobre 1961 ? Una manifestazione di algerini per la pace e l&#8217;indipendenza in Algeria, allora ancora colonia francese, fu attaccata dalla polizia francese: 11000 arrestati, centinaia di feriti e almeno, secondo le stime pi\u00f9 prudenti, 130 morti. La Senna restitu\u00ec per settimane i cadaveri di manifestanti bastonati e gettati nel fiume. Uno dei ministri di allora si chiamava Mitterand. La Storia \u00e8 indifferente alle ipocrisie delle anime belle,alle dimenticanze e rimozioni, la Storia pu\u00f2 essere una crudele partita di giro. Tutto il resto \u00e8 dolore, straziante,nobile, umano, inutile.<\/span><\/span><\/em> <em> (Cani maremmani )<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/des2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2395\" title=\"des\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/des2-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>I buoni propositi&#8230;..<\/strong><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">La prima cosa che fecero nel 1871 i rivoluzionari a Parigi, dopo aver proclamato la Comune, fu quella di <\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>fucilare tutti gli orologi,<\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"> mentre a Barcelona nel 1936 tocc\u00f2 a statue e mummie religiose.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Il tentativo era comunque quello di riprendere in mano la propria vita, il tempo,la memoria, senza padroni, orari e castigatori divini. Consci che il lavoro salariato imposto dai padroni era una gabbia mortale al pari della morale imposta dalla chiesa. <\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>Bakunin in Dio e lo Stato <\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">scriveva :\u201d Dio appare , l\u2019uomo si annienta, e pi\u00f9 la divinit\u00e0 si fa grande, pi\u00f9 l\u2019umanit\u00e0 si fa miserabile. Ecco la storia di tutte le religioni . Ecco l\u2019 effetto di tutte le ispirazioni e di tutte le legislazioni divine. Nella storia ,il nome di Dio \u00e8 la terribile vera clava con la quale tutti gli uomini divinamente ispirati ,i \u201cgrandi geni virtuosi\u201d, hanno abbattuto la libert\u00e0 ,la dignit\u00e0, la ragione e la prosperit\u00e0 degli uomini\u201d.<br \/>\nPer cui ha ben poco peso e significato il nostro occidentale calendario papale che scandisce tempi e orari che non ci appartengono. Duemila16 o millequattrocento, anno della scimmmia o del cinghiale, l\u2019unico tempo che riconosciamo \u00e8 quello liberato dalla schiavit\u00f9 dell\u2019uomo sull\u2019uomo, quello del naturale fluire delle stagioni non pi\u00f9 piegate da uno \u201csviluppo\u201d forsennato e distruttivo. Quindi, ora e sempre, <\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>dalla Maremma Libertaria che fu di Luciano Bianciardi, il nostro pensiero e solidariet\u00e0 attiva va a tutti i fratelli e compagni incarcerati, ristretti, perseguitati, costretti alla clandestinit\u00e0 , alla fame, alla fuga, a vivere lontani dai propri cari e dal proprio paese, va a tutti coloro che non chinano la testa e non smettono di sognare, lottare, ribellarsi, per una societ\u00e0 senza sfruttati, per una comunit\u00e0 di liberi, uguali, solidali.<\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"> Sognando l\u2019anarchia, dalle colline metallifere, la redazione sparsa per il mondo intero<br \/>\nMaremma Libertaria<\/span><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/apg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2376\" title=\"apg\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/apg-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #141823;\">\u201c<\/span><\/strong><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>Voi, i cristiani, gli ebrei, i musulmani, i buddisti, gli scintoisti, gli avventisti, i panteisti, i testimoni di questo e di quello, i satanisti, i guru, i maghi, le streghe, i santoni, quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini, quelli che cuciono la passerina alle bambine, quelli che pregano ginocchioni, quelli che pregano a quattro zampe, quelli che pregano su una gamba sola, quelli che non mangiano questo e quello, quelli che si segnano con la destra, quelli\u00a0che si segnano con la sinistra, quelli che si votano al Diavolo, perch\u00e9 delusi da Dio, quelli che pregano per far piovere, quelli che pregano per vincere al lotto, quelli che pregano perch\u00e9 non sia Aids, quelli che si cibano del loro Dio fatto a rondelle, quelli che non pisciano mai controvento, quelli che fanno l\u2019elemosina per guadagnarsi il cielo, quelli che lapidano il capro espiatorio, quelli che sgozzano le pecore, quelli che credono di sopravvivere nei loro figli, quelli che credono di sopravvivere nelle loro opere, quelli che non vogliono discendere dalla scimmia, quelli che benedicono gli eserciti, quelli che benedicono le battute di caccia, quelli che cominceranno a vivere dopo la morte\u2026<\/strong><br \/>\n<strong> Tutti voi,<\/strong><br \/>\nche non potete vivere senza un Babbo Natale e senza un Padre castigatore.<br \/>\nTutti voi,<br \/>\nche non potete sopportare di non essere altro che vermi di terra con un cervello.<br \/>\n<strong>Tutti voi,<\/strong><br \/>\n<strong> che vi siete fabbricati un dio \u201cperfetto\u201d e \u201cbuono\u201d tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il piu\u2019 stupido, il piu\u2019 meschino, il piu\u2019 sanguinario, il piu\u2019geloso, il pi\u00f9 avido di lodi tra voi.<\/strong><br \/>\n<strong> Voi, oh, tutti voi<\/strong><br \/>\n<strong> NON ROMPETECI I COGLIONI!<\/strong><br \/>\n<strong> Fate i vostri salamelecchi nella vostra capanna, chiudete bene la porta e soprattutto non corrompete i nostri ragazzi.<\/strong><br \/>\n<strong> Non rompeteci i coglioni!\u00bb<\/strong><br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>Fran\u00e7ois Cavanna (uno dei fondatori di Charlie Hebdo)<\/strong><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #141823;\">\u00abTutti hanno pianto quando ci hanno sparato e ucciso, dimenticandosi di essersi augurati la morte di questo giornale che aveva osato prendere per il culo i religiosi di tutte le religioni.<\/span><strong><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Ora ci criticate di nuovo, Andate affanculo\u00bb.<\/span><\/span> ( comunicato di Charlie gennaio 2016 )<\/strong><br \/>\n<strong style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #141823;\">&#8220;E il papa ha detto, e l&#8217;imam ha detto , il rabbino dice. Oooohhh ci avete rotto gli stramaledetti maroni. L&#8217;operaia dice che ve ne dovete ann\u00e1 tutti a fare in culo. Io sono devota alla birra ed al rock &amp; roll. Non se pu\u00f3 pi\u00fa di tutto sto pretame in ogni media&#8221;<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">( Isotta Siciliani, operaia, dicembre 2015)<\/span><\/span><br \/>\n<strong>E&#8217; purtroppo venuto a mancare Roberto Benigni, il figlio del popolo, il giullare irriverente, il compagno del grande Carlo Monni in questa scena meravigliosa, l&#8217;artista che calc\u00f2 i teatrini, le case del popolo e i circoli arci della Toscana tutta, riscattandoci per un attimo con un sorriso gioioso e forte. Il grande artista, lo scendiletto papale, quello pare ancora vivo, ma rappresenta bene la mutazione genetica di una terra che fu indomabile.<\/strong><br \/>\nhttps:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0hxf2m6BIoY \u00a0(film Berlinguer ti voglio bene- noi siamo quella razza&#8230;)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/charlie.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2377\" title=\"charlie\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/charlie-236x300.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Desiderate! Al bando le passioni tristi e i bolliti misti, che si fottano i mendicatori di real politik, che vadano definitivamente in pensione tutti gli orfani di partito pronti a sgolarsi ad ogni novit\u00e0 elettorale che puzza di socialdemocrazia la mattina per poi rientrare nei ranghi finito lo spettacolo della sera. Che ognuno riscopra la bellezza di rispondere alla domanda &#8220;che cosa vogliamo?: vogliamo tutto!&#8221;<br \/>\nDi strada ce n&#8217;\u00e8 ancora molta da fare, l\u00ec sulla strada ci rincontreremo&#8230;<\/strong><br \/>\n<em>(Stefano Raspa)<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/054-cm.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2378\" title=\"054 cm\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/054-cm-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>Questo \u00e8 un paese di bigotti, egoisti, tirchi nell&#8217;animo, analfabeti nei sentimenti,infami nella vita. Borghesi piccoli piccoli, impauriti, cani rognosi che azzannano la ragione come fosse un osso, che ti vogliono imporre la loro morale gi\u00e0 nauseabonda con il condimento di una tonnellata di ipocrisia.<\/strong> Baciapile, ingolla ostie, paraculi e mafiosi che si fanno tre o quattro famiglie e pretendono di legiferare su cosa sia la famiglia, la morale, l&#8217;amore. Fascisti nell&#8217;animo qualunque sia la loro etichetta del momento, figli di una incultura per cui il diverso, la minoranza, \u00e8, al pi\u00f9, un caso da trattare con paternalismo peloso, anche se ribattezzato dal Papa 2.0 &#8220;misericordia, perdono, amore&#8221;. In questo Paese, dove individui miserabili come Rutelli, Bertinotti, Lindo Ferretti, Benigni, tanto per fare qualche nome, coprono il loro vuoto da esseri satolli trasformandosi in zerbini cattolici,\u00e8 possibile che persone come me o te siano trattate come individui di serie b per il loro modo di amare. Altro che porte sante da aprire ! Ginsberg sessanta anni fa scriveva: &#8221; Togliete le serrature dalle porte ! Togliete anche le porte dai cardini !&#8221; Ecco, oggi c&#8217;\u00e8 bisogno di questo, smettiamo di bussare e pietire i diritti fondamentali. Dedicato ai miei amici, quelli che &#8220;eh questo Papa Francesco \u00e8 fenomenale, lui s\u00ec che \u00e8 di sinistra&#8221;&#8230;.poveretti. (Stefano Erasmo)<\/span><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/bigot1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2412\" title=\"bigot\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/bigot1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><br \/>\n<span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em><br \/>\n<strong>Quella sera a Milano era caldo&#8230;..<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>Bruno Vespa <\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">( s\u00ec, era gi\u00e0 al tg 1 ) quella sera annunci\u00f2 che Valpreda era uno dei colpevoli. E tutta la stampa, tutta, spos\u00f2 entusiasta le veline della questura, <\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>le veline del &#8221; vecchio&#8221; questore Guida, gi\u00e0 direttore fascista del carcere di Ventotene, e del &#8220;moderno&#8221; commissario Calabresi, <\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">che si spacciava &#8220;amico&#8221; di Pinelli, che lo convoc\u00f2 in questura vivo, e, dopo tre giorni di fermo illegale, lo fece uscire morto. Alla vedova di Pinelli, avvisata della morte dai giornalisti,che gli telefon\u00f2 per sapere come mai non si fosse dato neppure pena di avvisarla, <\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>Calabresi rispose &#8220;sa, signora, avevo molto da fare&#8221;. A leggere oggi i libri di Camilla Cederna, ti arrabbi ancora pi\u00f9 di allora. Perch\u00e8 capisci che il meccanismo, la stampa, il potere e i suoi servi, sono rimasti uguali. Perch\u00e8 Pinelli non ha avuto nessuna giustizia.<\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"> Perch\u00e8 la Cederna non ha avuto nessuna via intitolata a Milano,n\u00e8 la borghesia, n\u00e8 altri ne parlano, perch\u00e8 lei, borghese, non ebbe paura di cercare la verit\u00e0. A margine invece, noto l&#8217;avanzare della causa di beatificazione del commissario Calabresi, e la carriera di suo figlio, prossimo direttore di &#8220;Repubblica&#8221;. Auguri. Amen. <\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">( Erasmo)<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #141823;\">\u201c<span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Non tutti per\u00f2 credono alle veline. Duemila persone sfilano al funerale di <\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>Pinelli,<\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"> coi pugni chiusi e le bandiere nere. Pochissimi in confronto ai cortei dell\u2019epoca, ma a Licia sembrano \u201ctantissima gente se pensi alla paura di quei giorni, al linciaggio. All\u2019Universit\u00e0 solo in 23 avevano firmato quella lettera in cui dicevano di non credere al suicidio di Pino. E tutto il quartiere era circondato da polizia e carabinieri. Polizia dappertutto\u201d<br \/>\nGiorno dopo giorno, man mano che emergono sempre pi\u00f9 le contraddizioni e l\u2019inconsistenza probatoria della pista anarchica, si sgretolano anche le affermazioni infamanti sulla figura di Pinelli. <strong>Anche Calabresi cambia versione smentendo il suo stesso questore: \u201cNon avevamo niente contro di lui, era un bravo ragazzo, l\u2019avremmo rilasciato il giorno dopo&#8221;.<\/strong><br \/>\nMa in questo modo fa crollare uno dei pilastri a sostegno dell\u2019ipotesi del suicidio, il cui movente risiedeva nel fatto che Pinelli si sentisse incastrato a fronte di gravi indizi di colpevolezza.<\/span><\/span><br \/>\nContinua a leggere <a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/2015\/12\/15\/un-granello-di-sabbia4\/\">http:\/\/www.carmillaonline.com\/2015\/12\/15\/un-granello-di-sabbia4\/<\/a><br \/>\ne questo <a href=\"http:\/\/ilmanifesto.info\/storia\/pietro-valpreda-e-la-cronaca-vera\/\">http:\/\/ilmanifesto.info\/storia\/pietro-valpreda-e-la-cronaca-vera\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/pi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2379\" title=\"pi\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/pi.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Carteggi ritrovati<\/strong><\/span><br \/>\n<em>Egregio Sig.Pasolini, vengo a Lei con questa mia lettera, dato che stimo Lei uno dei maggiori scrittori realisti. \u00a0<strong>Signor Pasolini, ho 27 anni, e da dieci anni lavoro in miniera dove prima lavorava mio padre: i miei zii, ora, sono morti per causa della polvere. Non so se Lei ha un\u2019esperienza di miniera. Vorrei sapere se le fosse possibile fare un racconto su tale caso. \u00a0Anzi anche il settimanale cui lei collabora \u00e8 da circa un anno che ci aveva promesso un\u2019inchiesta sui minatori, specialmente su quelli della Maremma.<\/strong> Il settimanale \u201cVie Nuove\u201d, il nostro settimanale, nella miniera in cui lavoro su cento operai sessanta lo leggono. Sono rimasti delusi, volevano da tempo avere visto l\u2019inchiesta sui minatori. Signor Pasolini, Le chiedo a nome di tutti i minatori di fare qualcosa per noi, scrivere qualcosa sulla vita che facciamo. Se volesse un abbozzo, un soggetto, per poi ricavarne un racconto ne sar\u00f2 lieto. A me piace scrivere, ho fantasia, e ogni tanto scrivo qualche racconto, 100-200 pagine. Lei capir\u00e0 dallo scritto stesso che ho fatto soltanto la prima elementare e per questo non posso presentare i miei lavori: sbagli di ortografia, virgole e altri errori. Signor Pasolini mi scuser\u00e0 se le chiedo troppo, se le fosse possibile mandarmi un registratore. Come le dico le mie possibilit\u00e0 finanziarie non mi permettono, mentre credo che se lei vuole potrebbe. Vorrei registrare un racconto commovente di 150 pagine, l\u2019ho intitolato cos\u00ec \u201cLa morte di un compagno\u201c. In questo racconto di umana fede \u00e8 la vita disperata dei minatori che lottano tra la vita e la morte di un compagno a un lavoro umano. Mi scusi.<\/em><br \/>\n<em>Distinti saluti. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Giuliano Sorresina, Via della Porta 8, Gerfalco (Grosseto)<\/em><br \/>\nLa sua lettera mi commuove molto, caro Giuliano. <strong>Io conosco molti giovani come lei; ne conosco di nuovi, si pu\u00f2 dire tutti i giorni. Essi parlano in dialetto, o in un italiano molto semplice e rozzo, tuttavia quello che hanno dentro, la loro forza vitale o la loro forza morale, riesce sempre a esprimersi. C\u2019\u00e8 il calore della presenza, della loro parola, della loro attenzione.<\/strong> In Lei sento questa stessa forza vitale e morale, di molti suoi coetanei operai, o contadini, o disoccupati ma poich\u00e9 Lei mi scrive, e non mi parla \u2013 e la sua lettera (dato che Lei, come scrive, ha fatto solo la prima elementare) non pu\u00f2 avere la stessa efficacia naturale del discorso \u2013 quella sua forza intima risulta come compressa e avvilita. L\u2019incertezza della sua calligrafia, i suoi errori di grammatica, la difficolt\u00e0 dell\u2019espressione, sono come\u00a0 una gabbia dentro cui \u00e8 imprigionata la sua anima, che \u00e8 appunto possibilit\u00e0 di espressione\u00a0 e di comunicazione. Ma che forte, inquieta, ribelle, speranzosa, prigioniera, quest\u2019anima! Capisco perfettamente il suo bisogno di un registratore! \u00c9 certo che Lei vuol sfuggire dalle strettoie della sua scrittura appena elementare, poich\u00e9 ha tante cose da dire, ha una sua legittima protesta da esprimere, che la viva voce\u00a0 le \u00e8 assolutamente necessaria. Vedr\u00f2 dunque di accontentare il suo desiderio. Ma, nel tempo stesso, sento il dovere di consigliarLa a non scoraggiarsi davanti alle difficolt\u00e0 dello scrivere. S\u2019impegni\u00a0 tutti i giorni, a\u00a0 scrivere un po\u2019, a ricopiare\u00a0 pezzi di libri buoni, pezzi di articoli\u00a0 di giornali, o legga a lungo, a voce alta i passi che le interessano, mettiamo di\u00a0 \u201cVie Nuove\u201d o si rivolga a un maestro, a una maestra del suo paese, perch\u00e9,\u00a0 la domenica, la sera dopo il lavoro, l\u2019aiuti a finire quegli studi che, a eterna vergogna della nazione in cui \u00e8 nato, non \u00e8 riuscito a compiere, neanche nei minimi limiti dell\u2019istruzione elementare. Se Lei sente dentro di s\u00e9 oltre che dei sentimenti, anche il bisogno di esprimerli, non cerchi, per farlo, il modo pi\u00f9 facile, ma il pi\u00f9 difficile; Lei ha il dovere, davanti a se stesso e a suoi compagni di farsi da solo un\u2019 istruzione, di progredire. Sa quanti socialisti e comunisti, che adesso occupano posizioni importanti e di responsabilit\u00e0 nella lotta politica, hanno cominciato cos\u00ec! Questo \u00e8 il primo passo che un operaio deve compiere nella sua lotta ideologica contro la classe sociale che lo vuole ignorante e intellettualmente impotente.\u00a0\u00c8 un primo passo personale, individuale, particolare, lo so: ma tuttavia quello che la spinge a farlo \u00e8 la fede politica che Lei ha, ed \u00e8 soprattutto per essere utile a questa fede politica \u2013 che significa poi il riscatto totale e popolare di una nazione \u2013 che Lei ha il dovere, lo ripeto, di migliorare. Le auguro dunque che venga presto il giorno in cui Lei potr\u00e0 scrivere da solo e con efficacia la testimonianza del mondo del lavoro in cui vive; dei dolori e delle ingiustizie\u00a0 di cui ha esperienza (\u2026). Se \u201cVie Nuove\u201d vi ha promesso di fare un\u2019inchiesta o un articolo sul vostro lavoro, faccio mia quella promessa; e appena avr\u00f2 un po\u2019 di tempo libero \u2013 ossia dopo febbraio \u2013 verr\u00f2 a Gerfalco a trovarvi ed a ascoltarVi. Cos\u00ec potremmo\u00a0 discutere meglio quello che dicevo all\u2019inizio di questa lettera, in cui per forza di cose, non ho potuto\u00a0 essere che troppo breve e approssimativo. Mi perdoni e mi saluti\u00a0 con la pi\u00f9 calda simpatia tutti i compagni. <strong>(P.P. Pasolini<\/strong>)<br \/>\n(lettera fine anni &#8217;50 pubblicata su \u00a0cantieriperdaxius.wordpress.com )<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #303030;\"><span style=\"font-family: 'PT Sans', sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ribolla.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2380\" title=\"ribolla\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ribolla-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" \/><\/a><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>Per devastazione e saccheggio la condanna varia tra gli 8 e i 15 anni. I compagni anarchici arrestati in Italia e in Grecia per gli scontri del 1 maggio a Milano questo rischiano.<\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"> Rischiano quello che una marea di assassini, mafiosi, corrotti, fascisti, razzisti che quotidianamente, tranquillamente, devastano, razziano, saccheggiano, insultano questo Paese e chi gli si oppone, con la complicit\u00e0 aperta dello Stato e dei suoi apparati, mai rischieranno, anzi, molti di loro<\/span><\/span> <span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">avranno posti dirigenziali in partecipate, scranni nei consigli comunali e in parlamento, ossequi inviti e baciamano nei salotti televisivi, per poi, alla fine, ergersi a censori, moralizzatori, fustigatori dei costumi, forcaioli scatenati sulla pelle degli altri. Appunto, sulla pelle dei nostri compagni, anche quelli appena arrestati. <\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>Non vi fate intimorire o fregare dal coro. Libert\u00e0 sempre e comunque per i compagni arrestati. L&#8217;unica giustizia \u00e8 quella immaginaria.<\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">( Ulisse)<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/77.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2381\" title=\"77\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/77-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" \/><\/a><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">La notte del 10 novembre 1995, <\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>Ken Saro Wiwa, grande scrittore e artista,ed altri otto partigiani del Movimento per la Sopravvivenza del Popolo Ogoni venivano impiccati, a sangue freddo, in combutta con le multinazionali petrolifere, dal corrotto regime militare nigeriano.<\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"> Oggi, a vent&#8217;anni esatti dalla loro dipartita, ricordiamo questi uomini coraggiosi, uomini di pace e giustizia, quali esempio della lotta ineludibile del popolo nigeriano contro il colonialismo petrolifero, per la salvaguardia dell&#8217;ambiente, per il diritto alla salute di milioni di donne e uomini.<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Ken Saro Wiwa \u00e8 morto. Evviva Ken Saro!<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Ken-Saro-.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2406\" title=\"Ken-Saro-\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Ken-Saro--300x300.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\n<\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>La vera prigione ( K. Saro-Wiwa)<br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Courier New';\"><span style=\"font-size: medium;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman';\"><span style=\"font-size: medium;\">Non \u00e8 il tetto che perde<br \/>\nNon sono nemmeno le zanzare che ronzano<br \/>\nNella umida, misera cella.<br \/>\nNon \u00e8 il rumore metallico della chiave<br \/>\nMentre il secondino ti chiude dentro.<br \/>\nNon sono le meschine razioni<br \/>\nInsufficienti per uomo o bestia<br \/>\nNeanche il nulla del giorno<br \/>\nChe sprofonda nel vuoto della notte<br \/>\nNon \u00e8<br \/>\nNon \u00e8<br \/>\nNon \u00e8.<br \/>\nSono le bugie che ti hanno martellato<br \/>\nLe orecchie per un&#8217;intera generazione<br \/>\nE&#8217; il poliziotto che corre all&#8217;impazzata in un raptus omicida<br \/>\nMentre esegue a sangue freddo ordini sanguinari<br \/>\nIn cambio di un misero pasto al giorno.<br \/>\nIl magistrato che scrive sul suo libro<br \/>\nLa punizione, lei lo sa, \u00e8 ingiusta<br \/>\nLa decrepitezza morale<br \/>\nL&#8217;inettitudine mentale<br \/>\nChe concede alla dittatura una falsa legittimazione<br \/>\nLa vigliaccheria travestita da obbedienza<br \/>\nIn agguato nelle nostre anime denigrate<br \/>\n\u00c8 la paura di calzoni inumiditi<br \/>\nNon osiamo eliminare la nostra urina<br \/>\nE&#8217; questo<br \/>\nE&#8217; questo<br \/>\nE&#8217; questo<br \/>\nAmico mio, \u00e8 questo che trasforma il nostro mondo libero<br \/>\nIn una cupa prigione.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Il Teatro degli Orrori - A sangue freddo [OFFICIAL VIDEO]\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/sIn3Z54fi5Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/sliding0101.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2396\" title=\"sliding010\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/sliding0101-198x300.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Letto per voi :<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>Ci sono libri che sono tuoi, parlano della tua gente, rinnovano i tuoi ricordi, spolverano i tuoi sogni. E allora gli perdoni tutto, anche le pecche.<\/strong>Che ci sono a nostro parere: la copertina, la mancanza di foto, che esistono e avrebbero accresciuto il valore del libro, la mancanza, pur capendo che non si poteva fare una enciclopedia, di personaggi fondamentali, come il minatore massetano Silvio Quintavalle, che abbiamo gi\u00e0 ricordato su queste pagine e quelle del gruppo su fb. E di cui voglio ricordare la testimonianza di Maurizio, oltre la mia quando racconta &#8221; ricordo benissimo la sua chitarra, proprio quella della foto.Frequentai la casa di Silvio per le lezioni di anarchia che lui con entusiasmo mi propose.Quando arrivavo sua figlia chiudeva le imposte ricordando i brutti tempi del fascismo. Quando ci lasci\u00f2 lo accompagnammo con una bandiera anarchica e i pugni chiusi, andava a Livorno a cremarsi,veramente una leggenda. Aveva grande rispetto di tutti i movimenti antagonisti, al punto che ci concesse di attaccare i nostri fogli e giornali sulla bacheca anarchica che dopo la sua morte noi mantenemmo&#8221;. Queste persone ti rimescolano il sangue nel senso giusto. Perch\u00e8, forse, quella Maremma ribelle non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, per\u00f2 c&#8217;\u00e8 il suo buon esempio e i racconti. Le storie dei dimenticati, dei nessuno che hanno fatto la Storia. Perch\u00e8 vollero essere tutto, e videro danzare la nuda vita. E come scrive <\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/alberto.prunetti\">Alberto Prunetti<\/a> <span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">&#8220;bisogna raccontare le stesse storie con parole sempre nuove. Come si faceva nella cultura popolare, alla veglia, davanti al camino o al fresco dell&#8217;aia: per tramandarle alle nuove generazioni, per rendere quelle storie lettera viva. Quelle storie le avevamo abbandonate, quei compagni li avevamo dimenticati. Il mondo \u00e8 cambiato, ci dicevano,quelle storie non parlano pi\u00f9 al presente, ci dicevano. Eppure i nemici di quei compagni dimenticati non hanno neanche cambiato nome e fanno le stesse cose. Pestano ragazzini, assaltano centri sociali, aggrediscono i rifugiati. La loro ideologia non invecchia, quella dei sovversivi s\u00ec. Cos\u00ec ci dicevano intrappolandoci tutti nel sogno di un altro.<\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong> Ecco, questo \u00e8 un tentativo di tirare fuori i compagni dimenticati dal sogno che li vuole inutili eroi di un&#8217;epoca scomparsa. Quei compagni servono vivi, con le loro passioni, ansie,coi loro sogni palpitanti e coi loro errori madornali. <\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">&#8221; E allora iniziamo a conoscerli quei compagni sconosciuti, i Marchettini, Biancani, Mori, Nozzoli, l&#8217;oste di Prata&#8230;.quelli che,latitanti,fermati dai gendarmi nei boschi dell&#8217;alta maremma, alla domanda sul dove andassero, risposero: si va pel mondo !<br \/>\nPer ripartire,saldi in queste radici. (Stefano )<br \/>\n<\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>PCSP piccola controstoria popolare, Alberto Prunetti, Alegre ed.<\/strong><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/alberto-prunetti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2382\" title=\"alberto-prunetti\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/alberto-prunetti-300x202.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"202\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong>Letto per voi: Diario inedito-malamente<\/strong><br \/>\n<strong>&#8220;Da ragazzo vagavo spesso per la strada,osservando le persone che incontravo, nutrendomi dei loro volti, delle loro espressioni, delle loro rughe che parlavano spesso della loro vita meglio di tante parole. Mi immaginavo dietro ogni faccia una storia, un\u2019infanzia, sorrisi e dolori, sogni paralleli ai miei persino, ma che non avrei conosciuto mai. Come un navigatore solitario cercavo di scrutare in questo mare di umanit\u00e0 misteriosa, qualche isola di simili, e spesso mi stupivo\u00a0di trovarli non solo fra i miei compagni generazionali, ma anche fra i diversi di ogni genere ed et\u00e0, persone la cui sensibilit\u00e0 traspariva nella scelta di vita. Enzino ci comprava delle caldarroste o dei semi, prima di declamarci poesie in ottava rima o improbabili programmi anarchici. Tullio,metteva l\u2019amaca nel parco, e si faceva un caff\u00e8 sul camping gaz, ma al posto dell\u2019acqua ci metteva il vino, e riusciva pure a fartelo bere. Simpamino, di notte fornaio, di giorno manovale, che a scala quaranta scartava sempre i due perch\u00e9 gli stavano sulle palle, si vantava di sapere tutta la Divina Commedia a memoria, e di fare con un litro di vino tre km.<br \/>\nMi \u00e8 rimasta la curiosit\u00e0 di leggere le persone, i loro volti, fotografarle, fotografare tutto, nel tentativo di fermare e ricordare per non lasciar sfuggire neppure una stilla di vita, la vita che ci stordisce, la vita che ci fa battere il cuore e la testa nei muri. Ma adesso, se mi fermo a guardare, i pi\u00f9 fuggono, o mi scrutano con sospetto. Il sospetto ha ucciso l\u2019innocenza, lo stupore, l\u2019umanit\u00e0. E il sorriso, il sorriso dov\u2019\u00e8 finito?&#8221;<\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/10-24-2011_172.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2413\" title=\"10-24-2011_172\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/10-24-2011_172-300x194.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><br \/>\n<strong>Letto per voi : Kobane, il partigiano Karim Franceschi<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/cultura\/2016\/01\/08\/news\/saviano_foreign_fighter_libro_tonacci-130812959\/\">h<\/a><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/cultura\/2016\/01\/08\/news\/saviano_foreign_fighter_libro_tonacci-130812959\/\">ttp:\/\/www.repubblica.it\/cultura\/2016\/01\/08\/news\/saviano_foreign_fighter_libro_tonacci-130812959\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Letto per voi: Nomadelfia il kibbuz ultracattolico in Maremma<\/strong><br \/>\nMaremma ultracattolica simil Kibbuz : Nomadelfia<br \/>\nL&#8217;articolo non lo dice, ma da qui usc\u00ec Paolo Maurizio Ferrari, uno dei fondatori nel &#8217;70 delle BR. Irriducibile, disse alla sua madre di vocazione di non scrivergli pi\u00f9. Uscito dal carcere dopo 33 anni, arrestato lo scorso anno per gli scontri alle manifestazioni no tav in Val di Susa<br \/>\nhttps:\/\/news.vice.com\/it\/article\/dentro-nomadelfia<\/p>\n<p><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>Letto per voi: storia di emigrazione, amore e anarchia<\/strong><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>Emigrazione, italia, Brasile, amore, anarchia, l&#8217;affascinante storia di donne del secolo scorso&#8230;<\/strong><\/span><\/span><br \/>\nhttp:\/\/storicamente.org\/emigrazione-femminile-in-brasile<\/p>\n<p><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/emigraz.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2383\" title=\"emigraz\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/emigraz-190x300.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>&#8221; Per l&#8217;imperialismo \u00e8 pi\u00f9 importante dominarci culturalmente che militarmente. La dominazione culturale \u00e8 la pi\u00f9 flessibile, la pi\u00f9 efficace, la meno costosa. Il nostro compito consiste nel decolonizzare la nostra mentalit\u00e0. &#8221; Thomas Sankara<\/strong><\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Qui articolo sul festival del cinema che organizzava&#8230;<\/span><\/span><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.cinemaitaliano.info\/news\/15452\/fdp53-capitaine-thomas-sankara-la-vita-di.html\">http:\/\/www.cinemaitaliano.info\/news\/15452\/fdp53-capitaine-thomas-sankara-la-vita-di.html<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ts.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2384\" title=\"ts\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ts-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Film: Terra e libert\u00e0 \u00a0 \u00a0di Ken Loach<\/strong><br \/>\n<strong>come gli stalinisti favorirono la vittoria del fascismo in Spagna&#8230;.<\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=_7cNCV7nILU\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=_7cNCV7n<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Film: Germania in autunno \u00a0 \u00a0di R.W. Fassbinder<\/strong><br \/>\ndal film Germania in autunno di R. W. Fassbinder, i funerali di Andreas Baader, Gudrun Ensslin, Jan Carle Rasp uccisi in carcere, 1977\u00e8 una scena bellissima, girata dal vivo, racconta bene due cose, il crepuscolo di un movimento e la solidariet\u00e0 forte, vera, per chi ne facesse parte, anche se lontani da noi politicamente..<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"beerdigung von gudrun ensslin - andreas baader - jan-carl raspe\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/gXYjvM9WcT4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Film: il vento fa il suo giro (recensione a 11 anni di distanza)<\/strong><br \/>\n<strong>&#8220;Il film \u00e8 breve e la storia peculiare, ma questo non gli impedisce di sviscerare egregiamente due piani sovrapposti e compenetrati. Da un lato c\u2019\u00e8 il tema della cultura occitana, della sua persistenza, delle sue caratteristiche, ma anche, pi\u00f9 in generale, della difesa e della resistenza delle culture subalterne, \u201cvinte\u201d e dunque a rischio scomparsa. Dall\u2019altro, il film descrive lo scontro tra una societ\u00e0 chiusa e le novit\u00e0 esogene, destabilizzanti, nel film rappresentate dal confronto tra comunit\u00e0 e famiglia francese ma che rimanda al tema pi\u00f9 complessivo ed estremamente attuale del rapporto tra societ\u00e0 diverse&#8230;..&#8221; \u00a0(Giorgio Diritti)<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.militant-blog.org\/?p=12729\">http:\/\/www.militant-blog.org\/?p=12729<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Lisboa-2911.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2400\" title=\"Lisboa-291\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Lisboa-2911-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong> Calcio ! Letto per voi:<\/strong><br \/>\n<strong>St Pauli siamo noi \u00a0 di Marco Petroni \u00a0 \u00a0ed. Deriveapprodi<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Mai pi\u00f9 guerra Mai pi\u00f9 fascismo Mai pi\u00f9 terza divisione\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/U-9JBHciYOk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"St. Pauli siamo noi : Marco Petroni presenta il suo libro a Roma\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TI2YtsYM9EY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/pauli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2403\" title=\"pauli\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/pauli-183x300.jpg\" alt=\"\" width=\"183\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>St Pauli \u00e8 il nome del quartiere portuale di Amburgo e della sua squadra di calcio. Un quartiere segnato da mille contraddizioni: da sempre punto di forza dello sviluppo commerciale della citt\u00e0 e luogo di lotta; focolaio di resistenza all\u2019ascesa delle squadre naziste e sede di insurrezioni sempre fallite.<br \/>\n<strong>Nella prima met\u00e0 degli anni Ottanta il quartiere \u00e8 segnato da miseria e abbandono, ma rinasce attraverso i palazzi occupati della Hafenstra\u00dfe, roccaforte del movimento autonomo e crocevia di tutte le battaglie politiche e sociali dell\u2019epoca, e il Millerntor, piccolo stadio di calcio, all\u2019interno del quale, sotto la bandiera dei pirati e al grido di \u00abMai pi\u00f9 guerra, mai pi\u00f9 fascismo, ma pi\u00f9 serie C\u00bb<\/strong>, prende forma una nuova tifoseria e un nuovo modo di intendere il calcio.<br \/>\nIl St. Pauli FC, squadra con la fama di \u00abclub di perdenti\u00bb, diventa cos\u00ec la bandiera calcistica della sinistra radicale, della scena squat, degli antagonisti e dei punk dell\u2019intera Germania. Grazie ai tifosi e alle loro battaglie contro il razzismo, prima sulle gradinate e poi all\u2019interno della struttura societaria, il St. Pauli FC diventa il simbolo di una comunit\u00e0 sincera, capace di esprimere la passione popolare per un calcio liberato da ogni forma di discriminazione.<br \/>\nUn libro che non \u00e8 solo il ritratto di una tifoseria simbolo internazionale di antagonismo, ma anche la storia di un quartiere da sempre ribelle che, negli anni Ottanta, diventa il luogo di maggiore concentrazione della scena radicale tedesca.<\/p>\n<p><strong>Per una nuova fotografia sociale : Portogallo , quarant&#8217;anni dopo, Stefano Pacini<\/strong><br \/>\n<strong>una foto non smette mai vivere&#8230;<\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/portogallo-quarantanni-dopo.html\">http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/portogallo-quarantanni-dopo.html<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.ilreportage.eu\/2015\/03\/un-fotografo-contadino-al-servizio-della-rivoluzione-intervista-a-stefano-pacini\/\">http:\/\/www.ilreportage.eu\/2015\/03\/un-fotografo-contadino-al-servizio-della-rivoluzione-intervista-a-stefano-pacini\/<\/a><\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/IMG_2214.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2385\" title=\"IMG_2214\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/IMG_2214-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Per una nuova fotografia sociale: intervista a Tano D&#8217;Amico<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, Helvetica;\">questo incontro nasce in margine all&#8217;invito rivolto a Tano d&#8217;Amico dall&#8217;Associazione <\/span><\/span><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sienaworkshop.com\/docente.php?id=4\"><span style=\"color: #05447e;\"><span style=\"font-family: Arial, Helvetica;\">14 IMAGINE<\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, Helvetica;\"> il 6 novembre dell&#8217;anno scorso a Siena, la versione completa sar\u00e0 ospitata <\/span><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, Helvetica;\">da <\/span><\/span><a href=\"http:\/\/www.lavoroculturale.org\/\"><span style=\"color: #05447e;\"><span style=\"font-family: Arial, Helvetica;\">il lavoro culturale<\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial, Helvetica;\"> .<\/span><\/span><br \/>\n<strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\n\u2026<strong>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<\/strong><\/p>\n<p lang=\"zxx\">S.P. -Ma allora quando hai iniziato con la fotografia ?<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Tano \u2013 Ero tornato per Natale e dissi a mia madre che sarei ripartito per capodanno, e al \u201cperch\u00e8 ? \u201c di mia madre dissi che dovevo lavorare, non potevo dirle di essere stato lasciato e quanto fossi cambiato in questi 15 mesi, e lei \u201c dove vai ?\u201d risposi Roma, una metropoli, non potevo dirle una citt\u00e0 vicina. Andai a Roma e non avevo n\u00e8 arte n\u00e8 parte, facevo i lavori pi\u00f9 umili, tanti, andai in un teatro leggendario, il Beat &#8217;72, non avevo mai i soldi per entrare ma avevo la faccia pulita, mi misero ad amministrare gli incassi, dovevi mettere i soldi in un grande foulard a seconda delle persone, come la torta, si facevano le parti&#8230;c&#8217;erano Rava, Schiano, jazzisti famosi, adesso,facevo di tutto, foto, piccoli testi&#8230;<\/p>\n<p lang=\"zxx\">S. P. &#8211; quindi hai cominciato al Beat &#8217;72&#8230;<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Tano \u2013 No, anche prima&#8230;<\/p>\n<p lang=\"zxx\">S.P. &#8211; S\u00ec, per\u00f2 diciamo che l\u00ec hai iniziato in maniera pi\u00f9 organica&#8230;.<\/p>\n<p lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2415\" title=\"ta\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ta-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"zxx\">Tano \u2013 No, nemmeno, mi inventavo queste cose, e quelle pi\u00f9 difficili le davano a me, come mettere a dormire i musicisti, magari i neri di Chicago che i borghesi li immaginavano con i tamburi e ne erano terrorizzati&#8230;mi facevano fare di tutto, intanto arriva il &#8217;68, faccio turni notturni negli uffici&#8230;<strong>ero bravo anche a dire perch\u00e8 non andassero bene certe foto mentre i miei compagni si compiacevano di essere sulle prime pagine dei giornali, e durante le assemblee, se esiste un destino, hanno iniziato a dire \u201c le foto le fa Tano \u201c<\/strong>, ma io mi rifiutavo, perch\u00e8 nella mia vita da pezzente potevo seguire le cose dal loro nascere al loro morire&#8230;<\/p>\n<p lang=\"zxx\">S. P. &#8211; diventi fotografo&#8230;<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Tano- ancora no, non potevo, non volevo,<strong> tanto che sono l&#8217;unica persona al mondo che ha fatto scatenare i servizi d&#8217;ordine non perch\u00e8 aveva fatto le foto ma perch\u00e8 non le aveva fatte <\/strong>( risate ) ero in piazzale Clodio, era la prima volta che Valpreda compare davanti ai giudici, ero in fila con tutti gli altri, arrivano delle persone di Potere Operaio e mi dicono \u201csei qui ?! E perch\u00e8 non fai le foto ?! \u201c. Scoppia un casino&#8230;e gli dico che il giorno dopo sarei andato in Sardegna, e mi mandano affanculo&#8230;arrivo a Porto torres in nave, mi incammino a piedi, mi sento chiamare da un gruppo di ragazzi, che poi mi abbracciano e baciano&#8230;gli avevano telefonato, <strong>feci delle foto che fecero da testata al giornale Potere Operaio del luned\u00ec&#8230;esiste un destino, si sparge la voce, poi vado a Gela che l\u00ec stavano arrestando tutti, e faccio un lavoro sull&#8217;assenza su questi bimbi che si ritrovavano in piazza da soli a chiedersi dove sono gli altri&#8230;l\u00ec vengo a sapere che sta per uscire un nuovo giornale&#8230;.<\/strong><\/p>\n<p lang=\"zxx\">S. P. &#8211; Lotta Continua, quotidiano, che inizi\u00f2 nell&#8217;aprile del &#8217;72&#8230;<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Tano \u2013 s\u00ec, mi dicono di andare da Adriano Sofri, che avevo gi\u00e0 conosciuto, per portargli queste foto, <strong>e il n 2 di Lotta Continua esce con una foto in notturna dei bimbi di Gela, che mi potevo permettere di fare le foto a luce ambiente senza flash perch\u00e8 non avevo fretta, ero come Vivian Mayer, non avevo fretta, cercavo la perfezione, il fuoco sugli occhi dei bambini nel 90 mm, e il lavoro and\u00f2 bene, e ricordo una cosa commovente, che quelli di Potere Operaio capirono che non ero n\u00e8 degli uni n\u00e8 degli altri, che ero un&#8217;altra cosa, e che dovevo essere pagato. Era commovente il fatto che si riunissero per decidere quanto pagarmi, che avessi da mantenere un affitto, la cena, e potessi andare al cinema&#8230;veniva fuori una bella somma che non mi hanno quasi mai dato, non li avevano, ma era anche commovente il fatto che dicessero \u201c Tano, non abbiamo soldi, ma ovunque andrai in Europa tu avrai un letto e un piatto di minestra\u201d.<\/strong> Ed \u00e8 stato cos\u00ec, mi ricordo le prime interviste che mi facevano i giornali di fotografia \u201c ma come cazzo fai, a marzo eri in Irlanda, poi in Germania dagli emigranti siciliani\u201d&#8230;<\/p>\n<p lang=\"zxx\">S. P. &#8211; ti davano da mangiare, da dormire, ti accompagnavano&#8230;<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Tano \u2013 se io avessi dovuto fare da solo non ci sarei riuscito&#8230;.<\/p>\n<p lang=\"zxx\">S.P. &#8211; a guardare quelle foto si vede una luce nei volti&#8230;e si legge anche la loro storia&#8230;.<\/p>\n<p lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/tano-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2386\" title=\"tano-2\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/tano-2-300x161.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"161\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"zxx\">Tano \u2013 C&#8217;\u00e8 una foto che mi piace molto: dentro a delle baracche di emigrati italiani in Svizzera in uno specchio si vede una parte della mia faccia mentre fotografo, e uno che si era lavato sotto quello specchio,vedo che dice \u201c sei ancora qui ? \u201c e con l&#8217;asciugamano fa un gesto come per dire \u201c via, sci\u00f2 ! \u201c<strong> Ho passato anni cos\u00ec, ed una notte nel &#8217;75 mi sono svegliato rendendomi conto che stavo vivendo una vita altrui,<\/strong> perch\u00e8 non avevo un amore, vivevo gli amori degli altri, vivevo nelle famiglie degli altri, ma non lavavo i piatti insieme a loro, sentivo il calore umano, ma non avevo una vita mia privata&#8230;&#8230;<\/p>\n<p lang=\"zxx\">S.P. &#8211; questo era comune a tantissimi di noi, avevamo solo una vita collettiva..<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Tano \u2013 s\u00ec, esatto, ma era preoccupante, certo, una volta ogni tanto facevi l&#8217;amore&#8230;&#8230;<\/p>\n<p lang=\"zxx\">S. P. &#8211; Tano, dal &#8217;75 al 2015&#8230;esiste ancora una fotografia sociale ?<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Tano \u2013 No. Cos\u00ec no.<strong> La fotografia in questi termini non esiste pi\u00f9.<\/strong>&#8230;mentre ai miei tempi c&#8217;\u00e8 stato un matrimonio ( io non ero un artista) con la scultura, con la pittura, un matrimonio tra movimenti ed immagini, ora quel rapporto si \u00e8 spezzato, lo sento anche io, non che avessi regole o capi, anche quando ho parlato di quella immagine occultata che poi \u00e8 diventata famosa, non \u00e8 che me l&#8217;avesse detto qualcuno, era la mia coscienza&#8230;<\/p>\n<p lang=\"zxx\">S.P. &#8211; ma pensi che quel rapporto \u00e8 perduto per sempre ?<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Tano \u2013 no, penso che si pu\u00f2 riprendere, ma non \u00e8 che lo posso riprendere io a 73 anni, spero che lo riprendano, che capiscano, ma dietro a tutte queste cose in cui siamo sommersi <strong>c&#8217;\u00e8 che di fatto siamo senza immagine, l&#8217;umanit\u00e0 intera&#8230;<\/strong><\/p>\n<p lang=\"zxx\">S.P. &#8211; Siamo senza immagine perch\u00e8 siamo senza movimento&#8230;.<\/p>\n<p lang=\"zxx\">Tano \u2013 e viceversa, mi sembra di aver scritto qualche pensiero tra movimento e immagine, che sono fatti della stessa materia&#8230;<\/p>\n<p lang=\"zxx\">S.P. &#8211; s\u00ec, sono fatti della stessa materia, quella dei sogni&#8230;e se non si sogna&#8230;.<\/p>\n<p lang=\"zxx\"><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/tanodamico1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2387\" title=\"tanodamico1\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/tanodamico1-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"zxx\"><span style=\"font-size: small;\">Tano \u2013 &#8230;che poi erano affetti reali, ancora ora con alcune persone che hanno fatto delle scelte diverse, quando le incontri le abbracci e senti che c&#8217;\u00e8 qualcosa di perduto&#8230;<strong>allora ci volevamo molto ma molto bene, ricordo che davo il massimo, anche gli altri, in questi giornali, come Lotta Continua, che non dimenticher\u00f2 mai, abbiamo avuto dei litigi, scelte diverse ma&#8230;c&#8217;era tra noi una fiducia pazzesca<\/strong>, una volta Enrico Deaglio mi dette un assegno perch\u00e8 i braccianti di Empoli, tramite un avvocato anarchico, avevano chiesto aiuto, e mi chiese se ci potevo andare io, erano soldi suoi, personali&#8230;.<strong> (Estratti da intervista a Tano D&#8217;Amico, Siena Novembre 2015)<\/strong><\/span><\/p>\n<p lang=\"zxx\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/tan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2416\" title=\"tan\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/tan-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p lang=\"zxx\"><strong>Per una nuova Fotografia sociale: Daniela Neri<\/strong><\/p>\n<p lang=\"zxx\"><strong>Un reportage fotografico di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.danielaneri.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Daniela Neri<\/a> dedicato alle donne e alle madri di Bhopal che portano su di s\u00e8 il peso della tragedia.<\/strong><\/p>\n<p lang=\"zxx\">www.danielaneri.eu<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/dani.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2424\" title=\"dani\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/dani-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Un ricordo del grande Mario Dondero<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lavoroculturale.org\/\">www.lavoroculturale.org<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/dond1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2422\" title=\"dond\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/dond1.jpg\" alt=\"\" width=\"263\" height=\"192\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Turchia<\/strong><br \/>\nHo trovato il nome di questa donna: si chiama Emel. Per non lasciarla solo alla definizione di &#8220;la moglie di&#8221;. Emel ha anche preso la parola durante la cerimonia funebre. Ha detto: \u00abNoi vogliamo la pace per questo paese, per i poveri di questo paese, per i i lavoratori, i curdi, i turchi, i lazidi, i circassi&#8230;, per le donne e gli uomini&#8230;<br \/>\nNoi abbiamo detto &#8216;pace&#8217;, lui ha detto &#8216;morte&#8217;. Noi sappiamo chi \u00e8 l&#8217;assassino. Ma siamo in piedi. Con la nostra coscienza, con la nostra morale, la nostra lotta continuer\u00e0. Ci uccidono una volta ma mille volte rinascono. La libert\u00e0 arriver\u00e0 &#8220;.<br \/>\n<span style=\"color: #666666;\"> <span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">12 ottobre 2015. Questa che saluta a pugno chiuso al funerale \u00e8 la moglie di Ali Kitpaci, ferroviere anarchico<\/span><\/span><span style=\"color: #3b5998;\"> assassinato nella strage di Ankara, eseguita dall&#8217;isis, voluta da Erdogan<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #3b5998;\"><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/fun.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2389\" title=\"fun\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/fun-196x300.jpg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\n<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Memoria storica 1 :<\/span><\/span><br \/>\n<\/strong><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Il soldato anarchico <\/span><\/span><strong><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Masetti,<\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"> nel 1911, per non partire per la guerra di Libia, aveva puntato una mitraglia contro il proprio colonnello vedendosi servire poi oltre 40 anni di manicomio criminale &#8230; In suo favore, <\/span><\/span><strong><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">a Follonica,<\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"> come altrove, era sorto un comitato che il 28 dicembre 1913 tenne un comizio unitario a cui parteciparono in tanti, dagli anarchici ai socialisti ai repubblicani &#8230; per i socialisti parl\u00f2 Gino Spagnesi, follonichese che i fascisti perseguiteranno e cacceranno dal suo paese a bastonate.<br \/>\nPer ricordare Gino abbiamo raccolto oltre 200 firme in favore di un luogo pubblico che porti il suo nome &#8230; invano, dopo diversi anni.<br \/>\nMa aspettate che muoia il prossimo prete e vedrete subito cambiare toponomastica in suo &#8221;onore&#8221;.<br \/>\nLo sappiamo e ce lo ricordano sempre: noi siamo figli di un dio minore. (<\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/aldo.buhacenci\"><span style=\"color: #3b5998;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Aldo Di Buhacenci<\/span><\/span><\/a><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">)<br \/>\nNo, sei ottimista Aldino, ma quale dio minore, siamo figli di cani maremmani, per fortuna !<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong>Memoria storica 2 : <\/strong><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Era il 20 dicembre del 1973 e il franchismo, in Spagna, si preparava a dare continuit\u00e0 al regime fascista designando l&#8217;ammiraglio Carrero &#8220;Ogro&#8221; Blanco come erede del Caudillo&#8230; quel giorno, per\u00f2, la storia avrebbe subito un cambiamento epocale. <\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><strong>Eva Forest, in &#8220;Operazione Ogro&#8221;,<\/strong><\/span><\/span><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"> racconta in presa diretta come e perch\u00e9:<\/span><\/span><br \/>\n<a href=\"http:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2Fbit.ly%2F1PiD8Xh&amp;h=3AQEVKCDhAQG3Da9LmHVXDAU97M_YwJy7YbTYjpqJwNDcYg&amp;enc=AZOs1Qr83EibETm96TEa0vhRC_MxpSNRK3p4_DppfJMiLPKyhS2CQOhlXCcmI3xBiMY_zI2Z8igmWQ7n_VJ5LJsYqoW8zbrJ1c0aWuKQtPWPeStHRR-DoHmF6hXOQpCQw5yBzqFrWXZyA4v-heS8xjE_C3fr8HlsXB0Wc0ae-9URBFsp9WUzQk3mTFVII9oAL7A&amp;s=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #3b5998;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">http:\/\/bit.ly\/1PiD8Xh<\/span><\/span><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/durruti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2397\" title=\"durruti\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/durruti-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><br \/>\n<strong><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Le rovine non le temiamo. Erediteremo la terra. La borghesia dovr\u00e0 farlo a pezzi il suo mondo, prima di uscire dalla scena della Storia. Noi portiamo un mondo nuovo dentro di noi, e questo mondo, ogni momento che passa, cresce. ( Buenaventura Durruti, sempre nei nostri cuori )<\/span><\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Lisboa-1ip.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2398\" title=\"Lisboa-1ip\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Lisboa-1ip-300x194.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" \/><\/a><br \/>\n<span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #141823;\">&#8220;Perch\u00e8 fummo i nemici di ogni dominazione <\/span><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #141823;\">materiale e di ogni livellazione spirituale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #141823;\">Perch\u00e8 noi, al di l\u00e0 di ogni schiavit\u00f9 e di ogni dogma,<\/span><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif; color: #141823;\">vedemmo danzare libera e nuda la vita&#8221;(<\/span><strong><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\">Renzo Novatore)<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Un ricordo raro di David Bowie<\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #141823;\"><span style=\"font-family: helvetica, arial, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/db.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2407\" title=\"db\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/db-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><br \/>\n<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<div id=\"Sezione1\">\n<div id=\"Sezione2\">\n<p><a name=\"content\"><\/a><\/p>\n<div id=\"Sezione3\">\n<div id=\"Sezione4\">\n<div id=\"Sezione5\">Un paio di jeans scuri, una maglietta bianca, una chitarra acustica sulle spalle: lo ricordano cos\u00ec mentre dalla piazza Giusti di Monsummano andava a piedi, sotto il sole, fino al calzaturificio Fiorella, al confine con Pieve a Nievole. (&#8230;)Era arrivato a Monsummano per partecipare al primo Festival Internazionale, un concorso canoro organizzato dal circolo culturale &#8220;Giuseppe Giusti&#8221; e dall&#8217;Oscar di Malta, organizzazione che aveva gi\u00e0 allestito festival musicali nell&#8217;isola. A Londra, 20 giorni prima, aveva appena concluso la registrazione ufficiale di &#8220;Space Oddity&#8221;, un Lp che s&#8217;ispirava al capolavoro di Stanley Kubrick &#8220;2001 odissea nello spazio&#8221;. Il disco era stato accolto tiepidamente dagli inglesi. Bowie aveva 22 anni. Era appena agli inizi. (&#8230;)Il festival, quell&#8217;estate, era presentato da Daniele Piombi. C&#8217;erano 15 cantanti, tutti molto giovani e agli albori della carriera. Tra questi l&#8217;argentino Ricardo Ceratto, la francese Sabrina, Franco Valori che rappresentava i nostri colori, la spagnola Maria del Carmen, pi\u00f9 conosciuta come Cristina. Fu proprio questa giovanissima catalana, a sorpresa, a conquistare il trofeo, quel sabato 3 agosto del &#8217;69. David Bowie si piazz\u00f2 secondo, ricevendo per\u00f2 il &#8220;Disco d&#8217;oro&#8221;, un riconoscimento destinato ai talenti emergenti. Cant\u00f2 &#8220;When I Live My Dream&#8221;: la gente applaud\u00ec, ma la critica praticamente lo ignor\u00f2. (Il Tirreno 1997)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/bow.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2409\" title=\"bow\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/bow-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>\u201cDichiarandoci anarchici proclamiamo inanzi tutto che rinunciamo a trattare gli altri come non vorremo essere trattati noi da loro; di non tollerare pi\u00f9 la disuguaglianza che permetterebbe ad alcuni di esercitare la propria forza astuzia o abilit\u00e0 in maniera odiosa. Ma l\u2019uguaglianza in tutto- sinonimo di equit\u00e0- \u00e8 la stessa anarchia \u201d<br \/>\n<strong>Petr. A. Kropotkin La morale anarchica<\/strong><br \/>\nscarica qui gratis il libro<br \/>\n<a href=\"http:\/\/stradebianchelibri.weebly.com\/millelirepersempre.html\">http:\/\/stradebianchelibri.weebly.com\/millelirepersempre.html<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/krop.jpg\"><span style=\"color: #000080;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/krop.jpg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"230\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" \/><\/span><\/a><br \/>\n<strong>L\u2019anarchia spiegata a mia figlia : il nuovo libro di Pippo Guerrieri, BFS edizioni qui in free download e streaming<\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/archive.org\/details\/LanarchiaSpiegataAMiaFiglia\">https:\/\/archive.org\/details\/LanarchiaSpiegataAMiaFiglia <\/a><\/strong><br \/>\n<strong>Io non credo nei partiti. Ma non perch\u00e9 siano stati occupati da persone disoneste. Io non credo nei partiti perch\u00e9 non credo nella delega. [&#8230;] Non sono un comunista. Io sono anarchico. Non mi interessa che il popolo vigili sull\u2019amministrazione pubblica. Io non credo che il popolo debba essere amministrato da qualcuno. Io voglio il superamento di questa democrazia, non che venga amministrata decentemente. Questo era il dibattito negli anni \u201960 rispetto ai manicomi. Qualcuno voleva umanizzarli, qualcun altro cancellarli. Si umanizza un\u2019istituzione disumana solo cancellandola. \u201d<\/strong><br \/>\n<strong>( Ascanio Celestini )<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=m4Ze55-ygRg\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=m4Ze55-ygRg<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/ascanio-celestini-biglietti.jpg\"><span style=\"color: #000080;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/ascanio-celestini-biglietti.jpg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"222\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" \/><\/span><\/a><br \/>\nle foto di questo numero sono di Tano D&#8217;Amico, Stefano Pacini, facenti parte del progetto fotografico \u201cNoi sogniamo il mondo \u201c, o di autori non identificati che ringraziamo anticipatamente<br \/>\n<strong>Link utili <\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/\">www.stefanopacini.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lavoroculturale.org\/\">www.lavoroculturale.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.radiomaremmarossa.it\/\">www.radiomaremmarossa.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/\">www.carmillaonline.com<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ltmd.it\/\">www.ltmd.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.infoaut.org\/\">www.infoaut.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/collettivoanarchico.noblogs.org\/\">http:\/\/collettivoanarchico.noblogs.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.senzasoste.it\/\">www.senzasoste.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.finimondo.org\/\">www.finimondo.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/femminismo-a-sud.noblogs.org\/\">femminismo-a-sud.noblogs.org\/<\/a><br \/>\nanarresinfo.noblogs.org<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.anarca-bolo.ch\/\">http:\/\/www.anarca-bolo.ch<\/a><br \/>\n<strong>Maremma Libertaria Esce quando pu\u00f2 e se e come gli pare. Non costa niente, non consuma carta e non inquina, se non le vostre menti. Vive nei nostri pensieri, perch\u00e8 le idee e le rivoluzioni non si fanno arrestare, si diffonde nell\u2019aere se lo inoltrate a raggera. Cerca di cestinare le cartoline stucchevoli di una terra di butteri e spiagge da bandiere blu, che la Terra \u00e8 nostra e la dobbiamo difendere! Cerca di rompere la cappa d\u2019ipocrisia e dare voce a chi non l\u2019ha, rinfrescando anche la memoria storica, che senza non si va da nessuna parte. Pi\u00f9 o meno questo \u00e8 il Numero 19 del 15 gennaio 2016. Maremma Libertaria pu\u00f2 essere accresciuta in corso d\u2019opera ed inoltro da tutti noi, a piacimento, fermo restando l\u2019antagonismo , l\u2019antifascismo e la non censura dei suoi contenuti.<\/strong><br \/>\nIn Redazione, tra i cinghiali nei boschi dell\u2019alta maremma, Erasmo da Mucini, Ulisse dalle Rocche, il fantasma della miniera, il subcomandante capraio, Alberto da Scarlino, Alessandro da Grosseto, Antonello dalla Tuscia, Luciana da Pomonte, complici vari , ribelli di passaggio, maremmani emigrati a Barcelona e Cagliari<br \/>\n<strong>No copyright, No dinero, ma nel caso idee, scritti, foto, solidariet\u00e0 e un bicchiere di rosso.<\/strong><br \/>\n<strong>My way Sid Vicious !<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/youtu.be\/HD0eb0tDjIk\">http:\/\/youtu.be\/HD0eb0tDjIk<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/add.jpg\"><span style=\"color: #000080;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/add.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"200\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" \/><\/span><\/a><\/p>\n<p><strong>Nostra patria il mondo intero, nostra legge la Libert\u00e0, ed un pensiero Ribelle in cuor ci sta<\/strong><br \/>\n<strong>(Pietro Gori)<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/youtu.be\/_KVRd4iny8E\">http:\/\/youtu.be\/_KVRd4iny8E<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/pietro-gori_iPiccy.jpg\"><span style=\"color: #000080;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/pietro-gori_iPiccy.jpg\" alt=\"\" width=\"147\" height=\"111\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" \/><\/span><\/a><br \/>\n<strong>Potranno tagliare tutti i fiori, ma non riusciranno a fermare la Primavera<\/strong><br \/>\n<strong>(Pablo Neruda)<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/youtu.be\/wEy-PDPHhEI\">http:\/\/youtu.be\/wEy-PDPHhEI<\/a><br \/>\n<strong>(Victor Jara canta Neruda)<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/victor.png\"><span style=\"color: #000080;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/victor.png\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"201\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" \/><\/span><\/a><br \/>\n<strong>Sempre, comunque e dovunque : Libert\u00e0 per tutti i compagni arrestati !\u2013 Fori i compagni <\/strong><strong>dalle galere !-Libertad para todos los presos ! \u2013 liberdade para companheiros presos! -comrades preso askatasuna!- libert\u00e9 pour les camarades emprisonn\u00e9s!-freedom for imprisoned comrades !- Freiheit f\u00fcr inhaftierte Genossen!- \u03b5\u03bb\u03b5\u03c5\u03b8\u03b5\u03c1\u03af\u03b1 \u03b3\u03b9\u03b1 \u03c6\u03c5\u03bb\u03b1\u03ba\u03b9\u03c3\u03bc\u03ad\u03bd\u03bf\u03c5\u03c2 \u03c3\u03c5\u03bd\u03c4\u03c1\u03cc\u03c6\u03bf\u03c5\u03c2 ! \u2013 <\/strong><span style=\"font-family: Tahoma;\">\u0627\u0644\u062d\u0631\u064a\u0629 \u0644\u0631\u0641\u0627\u0642<\/span><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/lotta.jpg\"><span style=\"color: #000080;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/lotta-300x194.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" align=\"BOTTOM\" border=\"1\" \/><\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>N\u00e8 la loro guerra n\u00e8 la loro pace- i buoni propositi -Charlie hedbo &#8211; carteggi ritrovati &#8211; Prunetti PCSP &#8211; intervista a Tano D&#8217;Amico, per una nuova fotografia sociale &#8211; Daniela Neri-Nomadelfia-  Pinelli &#8211; film &#8211; Kobane-<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2401,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-2337","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-maremma-libertaria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2337","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2337"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2337\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2993,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2337\/revisions\/2993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2337"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2337"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2337"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}