{"id":1983,"date":"2014-05-07T19:38:03","date_gmt":"2014-05-07T19:38:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/?p=1983"},"modified":"2021-10-23T19:38:53","modified_gmt":"2021-10-23T19:38:53","slug":"maremma-libertaria-n-15","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/2014\/05\/07\/maremma-libertaria-n-15\/","title":{"rendered":"Maremma Libertaria n 15"},"content":{"rendered":"<h3><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/maremma.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1984\" title=\"maremma\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/maremma-300x42.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"42\" \/><\/a><\/h3>\n<h3><strong>1 Maggio, autorganizzazione<\/strong><\/h3>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/fai.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2018\" title=\"fai\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/fai-300x265.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"265\" \/><\/a><\/p>\n<p>La giornata del 1 maggio segna, nonostante l&#8217;effetto novit\u00e0 e annunci del governo Renzi, un punto di svolta nell&#8217;autorganizzazione dal basso di ampi spezzoni sociali e non solo delle realt\u00e0 sindacali di base. Oramai ridotti a triste simulacro di se stessi i sindacati confederali o non sfilano proprio come a Napoli, o si fanno circondare dal ridicolo e da tanta polizia come a Torino, in ogni caso segnano il punto pi\u00f9 basso della loro reale rappresentanza tra lavoratori, precari, disoccupati. Cresce all&#8217;opposto la mobilitazione sociale territoriale, sui temi del non lavoro, dello sfruttamento delle false coop, della casa, dell&#8217;apertura degli ipermercati nei giorni festivi, della difesa del territorio dalle discariche e dalle grandi opere inutili. Il jobs act del boyscout si appresta a seminare vento e raccogliere tempesta. Il tutto bypassando la farsa elettorale, le altre liste per altre europe e il fascismo discreto pentastellare.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/torino1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2006\" title=\"torino\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/torino1-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.tgvallesusa.it\/?p=7840\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.tgvallesusa.it\/?p=7840<\/a><\/p>\n<p>perch\u00e9 siam democratici \/ e questo ci lusinga\/ ci piace la repubblica\/ e il pane con l&#8217;aringa\/ e nelle feste pubbliche\/ anche il tricolore\/ e un po&#8217; di libert\u00e0\/ ma senza esagerare ! (ricordo questa strofa del nuovo canzoniere nel 1975 a Firenze, era dedicato al PCI : avevamo la vista lunga&#8230;)<br \/>\n( Ulisse)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/lello.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2007\" title=\"lello\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/lello-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>date i fiori ai ribelli caduti \/ con lo sguardo rivolto all&#8217;aurora \/ al gagliardo che lotta e lavora \/ al veggente poeta che muor&#8230;.. W il 1 maggio W la Rivoluzione sociale W l&#8217;Anarchia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=L1sYRBCB_E0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=L1sYRBCB_E0<\/a><\/p>\n<p><strong>W il 25 aprile in tutto il Mondo, perch\u00e9 nostra patria \u00e8 il Mondo intero, nostra legge la libert\u00e0&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/LISBONA-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2008\" title=\"LISBONA 1\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/LISBONA-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Ha-h5bPSxQE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Ha-h5bPSxQE<\/a><\/p>\n<p>&#8230;.Il tempo stringe. Anch\u2019io avr\u00f2 la mia arma: una fiammante rivoltella tedesca che Giorgio, il nostro mitragliere, ha recuperato dopo uno scontro nella strada. Mi aveva offerto anche un paio di scarpe tedesche quasi nuove, ma io le ho rifiutate. \u00c8 una questione di gusto: non voglio pestare questa terra con le scarpe tedesche! Preferisco continuare con i miei vecchi, e una volta elegantissimi, scarponi di Aosta, anche se fanno acqua di sopra e di sotto. Ci rivedremo? Lo spero tanto. E ora, caro Luciano, ti abbraccio. I primi si sono gi\u00e0 avviati e cantano ancora quell\u2019inno anarchico che a me piace tanto e che so che ti irrita. Addio tuo Gianni<\/p>\n<p>(Lettera di Giovanni Battista Palmieri (Gianni) all&#8217;amico Luciano Bergonzini, scritta in data 0-09-1944, in Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Anarchiconellaresistenza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2009\" title=\"Anarchiconellaresistenza\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Anarchiconellaresistenza.jpg\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Anarchici nella Resistenza<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/anarresinfo.noblogs.org\/2014\/04\/29\/gli-anarchici-contro-il-fascismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">http:\/\/anarresinfo.noblogs.org\/2014\/04\/29\/gli-anarchici-contro-il-fascismo\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Applausi<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/car.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2010\" title=\"car\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/car-300x143.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"143\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;ovazione al congresso del SAP per i poliziotti assassini di Federico Aldrovandi non mi turba affatto. Mi turba molto di pi\u00f9 il silenzio\/assenso o l&#8217;esplicito consenso attorno all&#8217;operato quotidiano degli sbirri da parte della gran parte delle persone, anche le meno destrorse. E&#8217; grazie a questo stillicidio morale di massa che poi avvengono gli omicidi di Federico Aldrovandi, Stefano Cucchi, Giuseppe Uva e le migliaia di morti senza nome magari chiusi in gabbia, all&#8217;oscuro d&#8230;elle buone coscienze. E&#8217; grazie alla giustificazione securitaria e pelosa dei pi\u00f9 che si possono pestare, calpestare e massacrare manifestanti, operai, studenti, immigrati, senza casa&#8230; Le mani che applaudono sono solo l&#8217;indice, guardate gli occhi chini e gli sguardi rivolti altrove di molti, quella \u00e8 la luna. Seminare ostilit\u00e0, diffidenza e disprezzo verso gli sbirri \u00e8 compito imprescindibile per costruire un domani senza il bisogno delle divise.<br \/>\n( Stefano Raspa )<\/p>\n<p>tanto per far capire cosa applaudivano quei fascisti<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=6nYOfKLGsuI&amp;feature=youtu.be\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=6nYOfKLGsuI&amp;feature=youtu.<\/a><\/p>\n<p><strong>Intervento sul 12 aprile a Roma<\/strong><\/p>\n<p>Stiamo venendo fuori da trent&#8217;anni di niente. Giusto, forse ci abbiamo provato tredici anni fa, dalle parti di Genova; siamo stati massacrati due volte. La prima dallo Stato e dalle sue polizie, la seconda dall&#8217;insipienza che ci portiamo addosso, insipienza che ha avuto la sua consacrazione il 15 ottobre 2011 a Roma e che ha trovato la sua fine naturale nella delazione e nell&#8217;accettazione sempre pi\u00f9 passiva della legalit\u00e0.<br \/>\nQuel che ho visto il 12 aprile in piazza per\u00f2, mi incoraggia pur in mezzo agli errori e alle disorganizzazioni. L&#8217;eterno tentativo stesso, del resto, di distinguere tra una \u201cpiazza buona\u201d e una \u201cpiazza cattiva\u201d lo testimonia: fa paura che, invece, di distinzioni del genere proprio non ce ne siano state. Che anche le persone normalissime che manifestavano, pur lontanissime dalla militanza antagonista attiva e quotidiana, si siano ben accorte della repressione. Che gli sbirri avessero come gli occhi iniettati di sangue e che si fossero scatenati in una sorta di amok, lo diceva anche il pensionato con la cravatta o la ragazzina qualsiasi. Che questi siano degli assassini ben istruiti, lo dicevano e lo urlavano tutti. E com&#8217;\u00e8 lontano tutto questo dalle stronzate dei loro giornaletti e delle loro televisioni.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/le.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2011\" title=\"le\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/le-300x204.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"204\" \/><\/a><\/p>\n<p>A tale riguardo, e lo dico con estremo rammarico perch\u00e9 quei due poveri ragazzi presi a calci stesi a terra i calci se li sono presi sul serio, e il loro sangue era sangue, bisogner\u00e0 pur far presente che tutto il \u201cbattage\u201d attuale, con tanto di Pansa e Saviano \u00e8 del tutto logico e strumentale. I due ragazzi stanno avendo la stessa funzione del pupazzetto di pelouche fotografato tra le macerie del terremoto. Sono utilizzati per creare commozione da un lato, e \u201cdemocrazia\u201d dall&#8217;altro. Cessano di essere due fra le tante persone picchiate, ferite, insanguinate, schiacciate durante la macelleria renziana, e diventano pupazzetti per permettere al sor Questore di fare il magnanimo \u201cdemocratico\u201d e a carta da culo come \u201cRepubblica\u201d di apparire \u201cvigilante sugli abusi\u201d. Sar\u00e0 bene tenerlo presente sempre, e non cadere pure noi nel \u201csimbolo\u201d. La repressione \u00e8 stata generale. Decine di persone sono state pestate come e peggio di quei due ragazzi. Ancora non si sa nulla dei fermati.<br \/>\nNon vorrei apparire ripetitivo, ma correr\u00f2 il rischio<strong>. Quel che hanno in testa questi signori, nell&#8217;interezza del loro agire politico e istituzionale, \u00e8 la nostra totale distruzione. A tale cosa non va opposto pi\u00f9 nessun vittimismo, nessuna vuota \u201clamentela\u201d e neppure nessuna \u201cdenuncia\u201d. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 niente da denunciare e le cose sono oramai chiarissime. Chi non le vede, \u00e8 soltanto perch\u00e9 si rifiuta di vederle; e se si rifiuta di vederle, \u00e8 a un brevissimo passo dall&#8217;essere loro complice. Passo che certa cosiddetta \u201csinistra\u201d, peraltro, ha gi\u00e0 compiuto da tempo<\/strong>. A tale cosa, adesso, va opposta la coscienza piena dello scontro in atto, scontro che necessita di strumenti, tattiche e organizzazioni adeguate, e di una preparazione totale. Lo scontro non \u00e8 un \u201chappening\u201d o una \u201cperformance\u201d; eppure ci aveva provato gi\u00e0 Sergio Leone a farci presente che la rivoluzione non \u00e8 un pranzo di gala eccetera. Lungi da me, chiaramente, dal parlare di \u201crivoluzione\u201d; ma anche lo scontro sociale ha molto poco del pranzo di gala.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/chicago.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2012\" title=\"chicago\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/chicago-231x300.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>In questi giorni, sui media di regime, sta furoreggiando un&#8217;altra cosa. Sto parlando, naturalmente, della \u201cguerriglia nelle strade della Dolce Vita\u201d, in riferimento al famoso film di Federico Fellini. Come dire: ci abbiamo pure, tra le altre cose, il reato di lesa cinematografia. <strong>Visto che lorsignori sono sempre a caccia di \u201csimboli\u201d, sar\u00e0 quindi bene dargliene un altro con la speranza che gli piaccia almeno un po&#8217;. La vita amara, anzi amarissima, \u00e8 irrotta in quella \u201cdolce\u201d; ch\u00e9, in quel corteo, di vite amare ce n&#8217;erano a migliaia. S&#8217;era giusto a manifestare per quello, con tanto di \u201cdolce vita\u201d militarizzata. Del resto, se non erro, il film di Fellini \u00e8 del 1960; ma nel 1960, a Roma come a Genova, a Reggio Emilia come in tutta Italia, non si gettavano uova e sedani contro il Ministero del Lavoro. Si crepava e si sparava. Si resisteva e si cacciavano governi fascisti. E si veniva caricati a cavallo dai carabinieri olimpionici D&#8217;Inzeo, gonfi di \u201conore\u201d come quelli che garbano tanto a Roberto Saviano.<\/strong> Tra tutte le meraviglie di Roma, comunque, via Barberini fa piuttosto schifo; e anche la piazza, in fondo, non \u00e8 un gran ch\u00e9. Via del Tritone, poi, \u00e8 diventata via del Tritello. Un tritello assolutamente \u201cdemocratico\u201d. Ma l&#8217;amor mio non muore \u00e8 stato pure un film, del 1913.<br \/>\n(Riccardo Venturi)<\/p>\n<p><strong>Repressione \u00e8 civilt\u00e0 ! Per chi se lo fosse scordato un grande, grandissimo, Gian Maria Volont\u00e8<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/avolo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2035\" title=\"avolo\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/avolo-300x157.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"157\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KdNOYYAdyTs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KdNOYYAdyTs<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/a.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2019\" title=\"a\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/a-210x300.jpg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Pubblichiamo una grande lettera di Alberto Prunetti, leggetele sino in fondo, merita veramente la vostra attenzione&#8230;.si \u00e8 e ci ha levato un grosso rospo !<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/al1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2014\" title=\"al\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/al1-300x202.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"202\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Lettera ai miei studenti indiani sugli effetti linguistici dei colpi d&#8217;arma da fuoco partiti dal ponte di una petroliera italiana<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/2014\/02\/25\/lettera-ai-miei-studenti-indiani-sugli-effetti-linguistici-dei-colpi-darma-fuoco-partiti-dal-ponte-petroliera-italiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">http:\/\/www.carmillaonline.com\/2014\/02\/25\/lettera-ai-miei-studenti-indiani-sugli-effetti-linguistici-dei-colpi-darma-fuoco-partiti-dal-ponte-petroliera-italiana\/<\/a><\/p>\n<p>maggio \u00e8 ritornato&#8230;.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/amag.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2046\" title=\"amag\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/amag-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><br \/>\nindios maremmani\u00a0 \ud83d\ude42<\/p>\n<p>Ribolla , incontro dei poeti estemporanei\u00a0 \ud83d\ude42<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ribo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2047\" title=\"ribo\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ribo-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Memoria storica :<\/strong><br \/>\nIl documentario prodotto dal collettivo del cinema militante durante le giornate dell&#8217;aprile 1975 a Milano prima, durante e dopo gli assassinii di Claudio Varalli e Giannino Zibecchi. 46 minuti di filmati sugli avvenimenti, le manifestazioni, gli scontri.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=8H4ut_k-6LA\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=8H4ut_k-6LA<\/a><\/p>\n<p>palestinesi, israeliani, gli anarchici non hanno confini<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/aaaaa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2049\" title=\"aaaaa\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/aaaaa-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/a><\/p>\n<div>\n<div>\n<p>In questa foto dell&#8217;estate &#8217;70 di Mario Grechi, il freak village anarchico a Follonica, Pratoranieri, dove una volta esistevano tre grossi pini sulla spiaggia&#8230;.si riconosce Upi che suona un flauto e la famosa bandiera rossa e nera che attirava autostoppisti di mezza Europa&#8230;.. \ud83d\ude42<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/freak-village1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2015\" title=\"freak village\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/freak-village1.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"273\" \/><\/a><\/p>\n<p>una chicca \ud83d\ude42<br \/>\n<strong>Mondo Beat<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/beat.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2016\" title=\"beat\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/beat.jpg\" alt=\"\" width=\"262\" height=\"193\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.melchiorre-mel-gerbino.com\/MondoBeat\/MB03_MONDO_BEAT_numero_unico_del_15_novembre_1966.htm\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">http:\/\/www.melchiorre-mel-gerbino.com\/MondoBeat\/MB03_MONDO_BEAT_numero_unico_del_15_novembre_1966.htm<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>&#8220;Nei manicomi criminali, quelli che non hanno chiuso perch\u00e9 le &#8220;regioni non sono pronte&#8221; c&#8217;\u00e8 anche gente inghiottita dal sistema sanitario da 15 anni perch\u00e9 ha spaccato una cabina telefonica, da tredici perch\u00e9 ha mandato a &#8216;fanculo un poliziotto durante un fermo, c&#8217;\u00e8 gente che \u00e8 dentro da 20 anni per aver osato restituire uno schiaffo al padre &#8220;in pubblico&#8221;. La cosa pi\u00f9 squallida che abbiamo sono i &#8220;manicomi criminali&#8221;&#8230;<br \/>\nNegli OPG possiamo vedere la faccia vera del nostro Paese : chi non ha pi\u00f9 voce, nessun diritto,diventa non-umano, &#8220;scarto&#8221; da rinchiudere e smaltire&#8230;Non esistono gabbie &#8220;democratiche&#8221;, esistono lager comunemente accettati dai sudditi benpensanti&#8230;..<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/berneri.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2020\" title=\"berneri\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/berneri-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><\/p>\n<p>&#8221; L&#8217;utopia accende una stella nel cielo della dignit\u00e0 umana, ma ci costringe a navigare in un mare senza porto &#8221;\u00a0 ( Camillo Berneri )<\/p>\n<p><strong>Letti per voi :<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Rivoluzione \u00e8 morta, viva l&#8217;Insurrezione !<\/strong><br \/>\nIntervista di Luciano Lanza<\/p>\n<p>Una domanda a Saul Newman*: nel tuo libro \u00abFantasie rivoluzionarie e zone autonome\u00bb sei molto categorico quando sostieni \u00abogni progetto rivoluzionario che intende istituire una nuova societ\u00e0 deve essere visto, in ultima analisi, come un\u2019illusione utopica\u00bb. Con questa affermazione chiudi, sostanzialmente un\u2019epoca. Quella che ha visto nella rivoluzione, in questo caso libertaria, un momento fondamentale per il passaggio dalla societ\u00e0 del dominio a quella fra liberi ed eguali. Allora \u00e8 proprio morto il concetto e l\u2019idea di rivoluzione?<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/aabb.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2039\" title=\"aabb\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/aabb-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" \/><\/a><\/p>\n<p>S\u00ec, la storia classica dell\u2019emancipazione rivoluzionaria \u00e8 finita, naufragata sulle coste dello stato. La rivoluzione cerca di imporre ci\u00f2 che in ultima analisi \u00e8 una certa idea di libert\u00e0, il che significa imporre un nuovo sistema di potere. Le rivoluzioni sono guidate da avanguardie e partiti, e ci\u00f2 ha portato, storicamente, alla distruzione delle forze stesse della rivoluzione: la rivoluzione che divora i propri figli.<br \/>\nLe rivoluzioni comportano una radicale trasformazione del complesso dei rapporti sociali, ma questo implica un approccio totalizzante alla societ\u00e0 e produce nuove forme di controllo sociale. Esse sono un cambio della guardia, e pongono sempre il problema di chi subentrer\u00e0, dopo. Al posto della rivoluzione, io propongo l\u2019idea dell\u2019insurrezione, che non \u00e8 la semplice usurpazione del potere, quanto la trasformazione micropolitica dei nostri rapporti con esso. Come dice Max Stirner in L\u2019unico e la sua propriet\u00e0, significa \u00aboperare davanti a me fuori dallo stabilito\u00bb. \u00c8 un\u2019insurrezione contro la nostra stessa soggettivit\u00e0 precostituita, oltre che contro il potere che ci opprime. Ci chiede di interrogarci, sul piano etico e politico, circa il nostro desiderio di potere e autorit\u00e0, che si \u00e8 dimostrato disastroso per tutti i progetti rivoluzionari del passato.<strong> L\u2019insurrezione opera su molteplici fronti e con varia intensit\u00e0, diffondendosi orizzontalmente e rizomaticamente come un virus, piuttosto che concentrarsi su di un singolo aspetto o dirigersi contro uno specifico centro di potere, perch\u00e9 ormai non esiste pi\u00f9 un unico centro di potere o di resistenza. L\u2019insurrezione non \u00e8 diretta a un\u2019emancipazione futura, ci chiede invece di vivere, qui e ora, come se fossimo gi\u00e0 liberi. La libert\u00e0 non \u00e8 il fine dell\u2019insurrezione, ne \u00e8 la premessa, il punto di partenza, il substrato ontologico. L\u2019insurrezione mira all\u2019autonomizzazione dell\u2019esistenza.<\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec Newman sintetizza il concetto di insurrezione contrapposto a quello di rivoluzione.<\/p>\n<p>*Newman, insegna teoria politica alla Goldsmits University di Londra, autore di diversi saggi (From Bakunin to Lacan, 2001; Politics Most Unusual, 2008; The Politics of Postanarchism, 2010; Max Stirner, 2011; Derrida e la decostruzione dell\u2019autorit\u00e0 nell\u2019antologia curata da Salvo Vaccaro Pensare altrimenti, Eleuthera, 2011). L\u2019analisi di Newman spazia \u00abdalla nascita del movimento globale della fine degli anni Novanta, fino ai recenti movimenti di occupazione apparsi in tutto il mondo\u00bb e cos\u00ec pu\u00f2 approdare all\u2019idea di insurrezione piuttosto che rivoluzione. Con una notazione controcorrente rispetto alla logica dominante: \u00abcome dice una vecchia massima: l\u2019anarchia \u00e8 ordine, lo Stato \u00e8 disordine\u00bb. Insomma un libro che si legge tutto d\u2019un fiato: ottanta pagine colme di idee stimolanti e controcorrente.<\/p>\n<p><strong>Valerio Piccioni,\u00a0<em>Manlio Gelsomini, Campione partigiano<\/em>, Torino, Edizioni Gruppo Abele, 2014, pp. 174, \u20ac 14,00<\/strong>.<br \/>\ndi Silvio Antonini ( Viterbo )<\/p>\n<p>Valerio Piccioni, romano, giornalista presso la \u201cGazzetta dello sport\u201d, rappresenta a pieno titolo quei cronisti e quegli scrittori capaci di andare oltre la mera cronaca e raccontare persone, luoghi e momenti delle attivit\u00e0 agonistiche divenuti crocevia di vicende umane, politiche e sociali nella storia contemporanea.<br \/>\nUn\u2019inchiesta sul doping del 1997 gli \u00e8 valsa il Premio Saint Vincent. Su sua iniziativa, nel 2000, \u00e8 stata istituita la Gara podistica in memoria del maratoneta-poeta argentino, desaparecido, Miguel Benancio Sanchez. Nella sua bibliografia si annoverano pubblicazioni sul Pasolini sportivo, sullo stadio Paolo Rosi di Roma e sul maratoneta etiope Bikila.<br \/>\nStavolta, a catturare l\u2019attenzione del cronista, \u00e8 la storia di Manlio Gelsomini, tra i 335 assassinati alle fosse Ardeatine la mattina del 24 marzo 1944. Una Medaglia d\u2019oro al valor militare alla memoria, di cui una copia \u00e8 appuntata sulla bandiera del Comitato provinciale di Viterbo, perch\u00e9 Manlio aveva contribuito ad organizzare nella Tuscia la Lotta partigiana.<br \/>\nLa monografia integra e approfondisce quegli aspetti accennati appena, o trascurati del tutto, nei martirologi che poco dicono sull\u2019avventura umana di questo medico e atleta che, riporta la motivazione della Medaglia: \u201cBarbaramente trucidato insieme agli altri martiri delle Fosse Ardeatine, donava, sublime olocausto, la sua vita fiorente per la salvezza dei compagni di fede e per il riscatto della Patria oppressa\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/manlio1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2024\" title=\"manlio\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/manlio1.png\" alt=\"\" width=\"257\" height=\"196\" \/><\/a><\/p>\n<p>Manlio Gelsomini, nato a Roma il 7 novembre 1907 (dieci anni esatti prima della Rivoluzione d\u2019ottobre); nel 1921, quattordicenne, aderisce al fascismo. Compie gli studi liceali ad Ancona, quando si manifesta in lui l\u2019interesse per diverse discipline sportive, in particolare per l\u2019atletica, da velocista. In questa veste, nel 1927, \u00e8 iscritto d\u2019ufficio alla nascente As Roma, fusione tra pi\u00f9 gruppi sportivi della Capitale. L\u2019atleta universitario Gelsomini, per la velocit\u00e0, \u201cimpressiona in pista e fuori\u201d e consegue diversi premi. L\u2019anno dopo si tengono a Parigi i Mondiali universitari e le delegazioni italiane sono oggetto di contestazioni da parte degli antifascisti. Durante la partita Italia &#8211; Cecoslovacchia \u00e8 proprio Gelsomini a menare le mani contro i contestatori, ottenendo l\u2019encomio dalla Federazione italiana di atletica leggera del Lazio \u201ca ricordo del doveroso gesto compiuto\u201d. La carriera velocistica cede per\u00f2 il passo agli studi in medicina per cui Manlio si laurea a Siena nel 1931. Ammesso alla Scuola di sanit\u00e0 militare di Firenze, si congeda con il grado di sottotenente. Torna a Roma e apre un proprio studio medico. Poi verr\u00e0 la guerra e nella coscienza del promettente medico deve succedere qualcosa. Le motivazioni che portano i tanti a passare dal fascismo all\u2019Antifascismo sono molteplici. C\u2019\u00e8 quella che in sede storiografica sar\u00e0 chiamata \u201csinistra fascista\u201d: la fronda sindacale e studentesca, ora censurata ora tollerata dal regime, insofferente verso un fascismo che di antiborghese aveva solo le formalit\u00e0 e, perci\u00f2, guarder\u00e0 al comunismo nel nome di una vera rivoluzione sociale. Poi c\u2019\u00e8 chi, dinanzi alla Guerra d\u2019Africa, di Spagna, e mondiale, inizier\u00e0 a provare un disgusto che, man mano, si trasformer\u00e0 in aperta avversione. Sta di fatto che Gelsomini, il 9 settembre 1943, sar\u00e0 a porta S. Paolo a difendere la citt\u00e0 dai tedeschi. Da quel luogo inizia la sua attivit\u00e0 cospirativa che lo vedr\u00e0 come esponente di spicco della Resistenza nel Lazio. Per essa metter\u00e0 a disposizione tutte le sue conoscenze e le sue ricchezze, cio\u00e8 i proventi dal brevetto d\u2019un suo farmaco per aumentare il ferro nel sangue. Dagli scritti giunti a noi, il pensiero di Manlio sembra vagheggiare una sorta di comunismo cristiano senza esplicitare una precisa collocazione politica. Sar\u00e0, comunque, lui a guidare il Raggruppamento monte Soratte, vale a dire il coordinamento della bande partigiane del Cln operanti nell\u2019Alto Lazio. Poi l\u2019arresto, il 13 gennaio 1944, in un bar sulla via Flaminia; un tradimento in circostanze misteriose com\u2019\u00e8 stato per altri protagonisti della cospirazione partigiana finiti nelle mani degli aguzzini nazisti a Roma. Da qui la detenzione in via Tasso, le torture e, infine, la morte, a trentasei anni, nelle cave Ardeatine, carnaio rappresentativo di tutta l\u2019umanit\u00e0 e di tutte le forze che avevano animato l\u2019Antifascismo e la Resistenza. Il nome di Gelsomini torner\u00e0 alle cronache il 12 giugno del 1948, nel processo contro Kappler, quando la madre, Sparta, anch\u2019ella detenuta dai nazisti per rappresaglia, inizia ad inveire contro il gappista di via Rasella, Rosario Bentivegna, accusandolo della morte del figlio per non essersi consegnato come i nazifascisti avevano chiesto. Un bando mai esistito, un falso che la propaganda aveva fatto assurgere a verit\u00e0.<br \/>\nIl libro, piacevole alla lettura, si basa su fonti giornalistiche, bibliografiche, testimonianze orali ed archivi pubblici, tra Roma e Viterbo. Alla ricerca delle persone, dei luoghi e delle carte \u00e8 dedicato un intero capitolo in appendice. A fare, infine, da\u00a0<em>leitmotiv<\/em> \u00e8 la suggestione che suscitano i confronti tra i documenti (impressionante quello tra la scheda medica della visita di leva e il referto del recupero della salma), i luoghi della micro e macrostoria e le ricorrenze, le coincidenze del tempo, perch\u00e9, si scrive, le date hanno un\u2019anima.<\/p>\n<p><strong>Maremma libertaria-Luciana Bellini\u00a0tour <\/strong>\ud83d\ude42<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/atre.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2054\" title=\"atre\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/atre-204x300.jpg\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Riceviamo con estremo piacere l&#8217;ultima fatica di<strong> Alessandro Angeli<\/strong>, non vi perdete questo libro, non si pu\u00f2 recensire, va letto !<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ale-ange.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2044\" title=\"ale ange\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/ale-ange-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Altro libro da non perdere, di<strong> Gianluca Solera<\/strong>,\u00a0che spazia dall&#8217;Egitto alla Siria, dalla Grecia alla Val di Susa, un reportage che fa molto riflettere<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gianlucasolera.it\">www.gianlucasolera.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/arisc.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2052\" title=\"arisc\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/arisc-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Fotografo Contro<\/strong><br \/>\n<strong>A\u00a0 Lisbona sino al 14 luglio<\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.culturafnac.pt\/a-revolucao-esta-na-rua\/\">http:\/\/www.culturafnac.pt\/a-revolucao-esta-na-rua\/<\/a> <\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/LISBONA-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2041\" title=\"LISBONA 5\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/LISBONA-5-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Riceviamo dall&#8217; Amiata:<\/strong><br \/>\nI soliti allarmisti: La geotermia amiatina NON \u00e8 sostenibile. Lo studio Basosi-Bravi<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fsosgeotermia.noblogs.org%2F2014%2F03%2F27%2Fi-soliti-allarmisti-la-geotermia-amiatina-non-e-sostenibile-lo-studio-basosi-bravi%2F&amp;h=3AQFBEmj_&amp;enc=AZMawwQ_tuUj4MUXra4eLp7Qmr6YNdLtdgfE2XVstKL9EfZ4H2_PTmdKTsCvAfBHqfSu_47PjuU49qdu_UfjLYVjKedv3052oXrhfIeUo7cDu0JiRvaPyC4t2QGwJD-_AoUAKWW-CCsmcBPcIxCWxj68xT1ncq59ynRk6PBay1Z9cw&amp;s=1\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">https:\/\/sosgeotermia.noblogs.org\/2014\/03\/27\/i-soliti-allarmisti-la-geotermia-amiatina-non-e-sostenibile-lo-studio-basosi-bravi\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/amiata.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2026\" title=\"amiata\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/amiata-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Noi non viviamo pi\u00f9 come schiavi !<\/strong><br \/>\n<strong>un film da vedere:<\/strong><br \/>\n<strong>Mai pi\u00f9 schiavi<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/aaar.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2027\" title=\"aaar\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/aaar.png\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"202\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RoaBaLyF_jw\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RoaBaLyF_jw<\/a><\/p>\n<p><strong>60 anni fa la strage dei minatori di Ribolla<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/abolla.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2040\" title=\"abolla\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/abolla-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" \/><\/a><br \/>\nhtpp:\/\/potassa.noblogs.org\/post\/2014\/05\/04\/1954-sessantanni-dopo-la-poesia-a-braccio-ricorda-i-minatori-di-ribolla\/<\/p>\n<p><strong>L\u2019anarchia spiegata a mia figlia : il nuovo libro di Pippo Guerrieri, BFS edizioni qui in free download e streaming<\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/archive.org\/details\/LanarchiaSpiegataAMiaFiglia\">https:\/\/archive.org\/details\/LanarchiaSpiegataAMiaFiglia<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Io non credo nei partiti. Ma non perch\u00e9 siano stati occupati da persone disoneste. Io non credo nei partiti perch\u00e9 non credo nella delega. [&#8230;] Non sono un comunista. Io sono anarchico. Non mi interessa che il popolo vigili sull\u2019amministrazione pubblica. Io non credo che il popolo debba essere amministrato da qualcuno. Io voglio il superamento di questa democrazia, non che venga amministrata decentemente. Questo era il dibattito negli anni \u201960 rispetto ai manicomi. Qualcuno voleva umanizzarli, qualcun altro cancellarli. Si umanizza un\u2019istituzione disumana solo cancellandola. \u201d<\/strong><br \/>\n<strong>( Ascanio Celestini )<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=w0IJ9LqJ0ss\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=w0IJ9LqJ0ss<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/asc.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2028\" title=\"asc\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/asc.png\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a><\/p>\n<p>le foto di questo numero\u00a0sono in gran parte\u00a0del movimento\u00a0, di Stefano Pacini o di autori non identificati che ringraziamo anticipatamente<\/p>\n<p><strong>Link utili<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/\">www.stefanopacini.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.radiomaremmarossa.it\/\">www.radiomaremmarossa.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.carmillaonline.com\/\">www.carmillaonline.com<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ltmd.it\/\">www.ltmd.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.infoaut.org\/\">www.infoaut.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/collettivoanarchico.noblogs.org\/\">http:\/\/collettivoanarchico.noblogs.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.senzasoste.it\/\">www.senzasoste.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.finimondo.org\/\">www.finimondo.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/femminismo-a-sud.noblogs.org\/\">femminismo-a-sud.noblogs.org\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/anarresinfo.noblogs.org\/\">anarresinfo.noblogs.org<\/a><\/p>\n<p><strong>Maremma Libertaria Esce quando pu\u00f2 e se e come gli pare. Non costa niente, non consuma carta e non inquina, se non le vostre menti. Vive nei nostri pensieri, perch\u00e8 le idee e le rivoluzioni non si fanno arrestare, si diffonde nell\u2019aere se lo inoltrate a raggera. Cerca di cestinare le cartoline stucchevoli di una terra di butteri e spiagge da bandiere blu, che la Terra \u00e8 nostra e la dobbiamo difendere! Cerca di rompere la cappa d\u2019ipocrisia e dare voce a chi non l\u2019ha, rinfrescando anche la memoria storica, che senza non si va da nessuna parte. Pi\u00f9 o meno questo \u00e8 il Numero 15 del\u00a07 maggio\u00a02014. Maremma Libertaria pu\u00f2 essere accresciuta in corso d\u2019opera ed inoltro da tutti noi, a piacimento, fermo restando l\u2019antagonismo , l\u2019antifascismo e la non censura dei suoi contenuti.<\/strong><\/p>\n<p>In Redazione, tra i cinghiali nei boschi dell\u2019alta maremma, Erasmo da Mucini, Ulisse dalle Rocche, il Fantasma della miniera, il subcomandante capraio, Alberto da Scarlino, Alessandro da Grosseto, Antonello dalla Tuscia, Luciana da Pomonte, Complici vari , Ribelli di passaggio, maremmani emigrati a Barcelona.<br \/>\nNo copyright, No dinero, ma nel caso idee, scritti, foto, solidariet\u00e0 e un bicchiere di rosso.<\/p>\n<p>My way \u00a0Sid Vicious !<br \/>\n<a href=\"http:\/\/youtu.be\/HD0eb0tDjIk\">http:\/\/youtu.be\/HD0eb0tDjIk<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/add.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2029\" title=\"add\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/add.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nostra patria il mondo intero, nostra legge la Libert\u00e0, ed un pensiero Ribelle in cuor (Pietro Gori)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/apg.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2043\" title=\"apg\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/apg-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/_KVRd4iny8E\">http:\/\/youtu.be\/_KVRd4iny8E<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/avc.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2030\" title=\"avc\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/avc.jpg\" alt=\"\" width=\"289\" height=\"174\" \/><\/a><\/p>\n<p>Potranno tagliare tutti i fiori, ma non riusciranno a fermare la Primavera (Pablo Neruda)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/youtu.be\/wEy-PDPHhEI\">http:\/\/youtu.be\/wEy-PDPHhEI<\/a><br \/>\n(Victor Jara canta Neruda)<\/p>\n<p><strong>Sempre, comunque e dovunque : Libert\u00e0 per tutti i compagni arrestati !\u2013 Fori i compagni dalle galere !-Libertad para todos los presos ! \u2013 liberdade para companheiros presos! -comrades preso askatasuna!- libert\u00e9 pour les camarades emprisonn\u00e9s!-freedom for imprisoned comrades !- Freiheit f\u00fcr inhaftierte Genossen!- \u03b5\u03bb\u03b5\u03c5\u03b8\u03b5\u03c1\u03af\u03b1 \u03b3\u03b9\u03b1 \u03c6\u03c5\u03bb\u03b1\u03ba\u03b9\u03c3\u03bc\u03ad\u03bd\u03bf\u03c5\u03c2 \u03c3\u03c5\u03bd\u03c4\u03c1\u03cc\u03c6\u03bf\u03c5\u03c2 ! \u2013 \u0627\u0644\u062d\u0631\u064a\u0629 \u0644\u0631\u0641\u0627\u0642<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/corteo.bmp\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2036\" title=\"corteo\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/corteo.bmp\" alt=\"\" \/><\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1 maggio, autorganizzazione &#8211; Anarchici nella Resistenza &#8211; 12 aprile, un intervento &#8211; Lettera agli studenti indiani &#8211; Applausi &#8211; La Rivoluzione \u00e8 morta, viva l&#8217;insurrezione &#8211; Film: Mai pi\u00f9 vivere come schiavi &#8211; Geotermia amiatina-<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1990,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-1983","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-maremma-libertaria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1983","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1983"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1983\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3003,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1983\/revisions\/3003"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1983"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1983"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}