{"id":1391,"date":"2012-11-26T10:44:04","date_gmt":"2012-11-26T10:44:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/?p=1391"},"modified":"2021-10-22T08:05:03","modified_gmt":"2021-10-22T08:05:03","slug":"catalunya-nascita-di-una-nazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/2012\/11\/26\/catalunya-nascita-di-una-nazione\/","title":{"rendered":"Catalunya, nascita di una nazione ?"},"content":{"rendered":"<p>Testo di Emiliano Pacini , foto Stefano Pacini<br \/>\nBarcellona, Novembre 2012<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-206-.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1392\" title=\"barcelona-206-\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-206--300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-206--300x200.jpg 300w, https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-206-.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nIl prossimo 25 Novembre si terranno le elezioni anticipate nella comunit\u00e0 autonoma Catalana.<br \/>\nAppena due anni dopo il successo elettorale della formazione catalanista <em>Convergencia i Uni\u00f2<\/em>, il Presidente del Governo in carica, Artur Mas, ha deciso di giocare l\u2019ultima carta politica rimastagli per superare la grave perdita di consenso del suo esecutivo, dovuta ad una selvaggia politica di tagli alla spesa sociale.<br \/>\nDurante i due anni di mandato elettorale <em>Convergencia i Unio<\/em> si \u00e8 messa in luce sopratutto per la zelante repressione del movimento degli <em>indignados <\/em>e per i tagli alla spesa pubblica, applicando le direttive di Madrid e cio\u00e8 quelle della Troika UE-FMI-BCE; \u00e8 stata pi\u00f9 un braccio esecutore impegnato a garantire il controllo della produzione, che un soggetto politico degno di questo nome.<br \/>\nDal 2010 ad oggi ci sono state grandi manifestazioni che hanno avuto nel mirino, tra gli altri, Mas e la sua giunta, capace di attirarsi le ire di vasti strati della popolazione per la strage sociale a base di sfratti e disoccupazione impostagli. La Catalogna \u00e8 una delle regioni spagnole dove pi\u00f9 si \u00e8 perso lavoro durante questa crisi, questo perch\u00e8 era ed \u00e8 tutt\u2019ora una delle regioni pi\u00f9 industrializzate e ricche della Spagna. La nuova orda di disoccupati ultimamente sta rendendo la vita un p\u00f2 pi\u00f9 difficile a tutti i politici europei e quelli catalani non fanno eccezione; a 3 anni dalle prossime elezioni Mas e <em>CiU <\/em>sembravano destinati a rimanere in sella ad un cavallo morente e ad affrontare la loro probabile fine politica.<br \/>\nTutto \u00e8 cambiato dopo l\u201911 settembre e l\u2019oceanica manifestazione indipendentista tenutasi per la <em>Diada Catalana<\/em>.<br \/>\nSfruttando il milione e mezzo di manifestanti aggregatisi a Barcellona per rendere omaggio agli insorti del 1714 ma sopratutto per reclamare lo stato autonomo Catalano, <em>CiU<\/em> \u00e8 riuscita a recuperare molto del terreno perduto nel consenso sociale, o almeno tra coloro che non diserteranno le urne, lo zoccolo duro di votanti che sembra garantire a questo partito il primo posto col 37% nelle prossime elezioni. Da tempo c\u2019erano tutti gli indizi che Mas avrebbe imboccato la via indipendentista per proporsi come unico possibile traghettatore verso lo stato autonomo catalano.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-477.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1393\" title=\"barcelona-477\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-477-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-477-300x200.jpg 300w, https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-477.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nCon l\u2019appoggio della sinistra autonomista parlamentare, di buona parte della classe imprenditoriale e sopratutto dei media catalani dalla sua, questo barcellonese classe \u201856 sembra diventato da un giorno all\u2019altro il messia dell\u2019indipendenza. Basterebbero i manifesti elettorali 3X6 metri, con il <em>President<\/em> ritratto in una sorta di abbraccio biblico su uno sfondo di <em>senyeras<\/em> (la bandiera a strisce rosse e gialle della Catalogna) a dare il tono di questa campagna elettorale che ormai si \u00e8 avvitata sull\u2019unico tema indipendenza s\u00ec \/ indipendenza no.<br \/>\nIl tema del ridimensionamento della spesa pubblica viene debolmente utilizzato dal Partito Socialista che per ovvi motivi non pu\u00f2 battere pi\u00f9 di tanto su questo tasto, mentre il Partito Popolare utilizza anch\u2019esso lo spauracchio indipendenza ma in maniera diametralmente opposta ai catalanisti.<br \/>\nIl PP gioca anch\u2019esso l\u2019unica carta disponibile, quella della difesa dell\u2019indivisibilit\u00e0 della patria spagnola; il governo della destra post-franchista guidato da Rajoy si sta dimostrando disastroso, capace perfino di far peggio dello Zapatero 2008-2011.<br \/>\nL\u2019elettorato destrorso e spagnolista del PP e degli altri micropartiti fascisti come la Falange, Plataforma per Catalunya ed altri, ha reagito come un toro davanti al drappo rosso in nome di dell\u2019unit\u00e0 del popolo spagnolo sotto Madrid.<br \/>\nUna manifestazione unionista convocata dal PP a Barcellona ha riunito dalle 30 alle 60mila persone, con codazzo di fascisti locali e forestieri inclusi.<br \/>\nLa destra ha i nervi a pezzi, nel canale tv <em>Intereconomia<\/em> il talk show <em>El Gato al Agua<\/em>, dipinge i Catalani come malvagi ed egoisti. Uno degli aneddoti raccontati vedeva come protagoniste due donne, madre e figlia di 6 anni che nel recarsi al corso di danza <em>sevillana<\/em> della piccolina si sono viste sbarrare il passo dagli indipendentisti che le hanno prese a male parole per il fatto di essere <em>charnegras<\/em>, andaluse trapiantate in Catalogna. Addirittura, uno dei commentatori del talk show si \u00e8 spinto a dire che i catalani hanno crocifisso Ges\u00f9 Cristo, in quanto Ponzio Pilato quando fu nominato Governatore della Palestina aveva con s\u00e8 come scorta i legionari della <em>Legio Tarraconensis<\/em> di stanza a Tarraco, odierna Tarragona. D\u2019altronde la corsa a chi la spara pi\u00f9 grossa ha una copertura mediatica continua anche a livello dei media corporativi nazionali, che giocano con il secessionismo per dividere gli spagnoli e i catalani ed aizzarli tra di loro; in una forma o nell\u2019altra quasi tutti i soggetti istituzionali guadagnano da questa corsa al plebiscito sull\u2019indipendenza.<br \/>\nI partiti, come si \u00e8 visto; lo stato, che in questa maniera riesce a far passare sotto silenzio un nuovo codice penale con misure come l\u2019arresto per chi riprende o fotografa un poliziotto; il governo di <em>CiU<\/em>, che punta a rinnovarsi come unico garante possibile verso lo stato autonomo, comunitario e capitalista.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-095.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1394\" title=\"barcelona-095\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-095-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-095-300x200.jpg 300w, https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-095.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nLo sciopero del 14 novembre, inserito in questo contesto di campagna elettorale, ha dimostrato ancora una volta, nonostante non ce fosse bisogno, fino a che punto questi governanti sono disposti ad arrivare per garantire un minimo di ordine pubblico che permetta di continuare a spremere i lavoratori e vessare tutti quelli che si azzardano a protestare; ad esempio la donna che perder\u00e0 molto probabilmente l\u2019uso totale dell\u2019occhio sinistro a causa dell\u2019impatto di una pallottola di gomma sparatale in faccia dalla polizia.<br \/>\nLe immagini peggiori sui mossos in azione, la contropropaganda spagnolista e l\u2019ondata di sfratti avallati senza se e senza ma dal <em>President <\/em>Mas, forse hanno un p\u00f2 rallentato la spinta di <em>CiU<\/em> in favore del binomio <em>PP-PSOE<\/em> e probabilmente impediranno a <em>Convergencia <\/em>di avere la maggioranza assoluta per puntare al referendum indipendentista. Tutto fa pensare ad una futura alleanza parlamentaria con tutto l\u2019arco dei partitini indipendentisti e con <em>Esquerra Republicana Catalana<\/em>, che ormai dialoga con la borghesia catalana senza remore apparenti.<br \/>\nSembra evidente che buona parte dell\u2019imprenditoria e della finanza catalana punti a scaricare la Spagna nel momento dell\u2019affondamento economico di quest\u2019ultima.<br \/>\nIn questo senso il nuovo stato diverrebbe una trincea liberista da difendere ad ogni costo per continuare ad attirare i soldi della finanza e del turismo.<br \/>\nEsattamente quello contro cui si sono battuti e si battono oggi molti cittadini coinvolti in vario grado nei movimenti spontanei, il movimento 15M, i movimenti antifascista e indipendentista.<br \/>\nA vedere le cose in questo senso, una possibile indipendenza della Catalogna sembra pi\u00f9 un problema di spazio che politico; Mas ha provato a restringere lo spazio dello scontro ritirandosi nella difesa dello stato autonomo catalano, gli antisistema si ritrovano da un giorno all\u2019altro a combattere sul fronte interno dell\u2019indipendentismo e quello esterno del vassallaggio alla Troika.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-360.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1395\" title=\"barcelona-360\" src=\"http:\/\/www.stefanopacini.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-360-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-360-300x200.jpg 300w, https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/barcelona-360.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nIl tutto potrebbe sfociare nell\u2019ennesimo bluff del potere reazionario catalanista, che passate le elezioni ritorna nei ranghi alleandosi con Rajoy, in cambio magari di qualche ministero che conta; oppure potrebbe portare davvero ad un referendum che in caso di si all\u2019indipendenza aprirebbe uno scenario tipo Kossovo \u201clight\u201d.<br \/>\nLa Spagna, per ovvi motivi, \u00e8 uno di quegli stati che non hanno riconosciuto il Kossovo come nazione indipendente nonostante queste fossero le direttive di Bruxelles e della Nato; \u00e8 chiaro che l\u2019atteggiamento ambiguo dell\u2019europarlamento li spaventi.<br \/>\nUna possibile indipendenza della Catalogna adesso non comporterebbe nessun miglioramento sostanziale per la vita di milioni di catalani e non che qui risiedono.<br \/>\nNon si pu\u00f2 pensare che un settore del capitalismo governi meglio della controparte se i rapporti tra governo e governati rimangono essenzialmente gli stessi di prima.<br \/>\nCambiare casacca al padrone non giover\u00e0 ai suoi servi.<br \/>\n(pubblicato su Frontierenews.it il 23\/11\/2012 )<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Reportage a 4 mani dalla Catalunya&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1396,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-1391","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scritti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1391"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1391\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2848,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1391\/revisions\/2848"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1396"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.stefanopacini.org\/reporter\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}